venerdì, Settembre 25, 2020
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M5S: da Rousseau via libera a modifica mandato zero e alleanze locali

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Con 39mila sì alla modifica del mandato zero e 29mila sì alle alleanze locali, si è conclusa la votazione sulla piattaforma Rousseau che quindi sposa la linea dei big del Movimento 5 Stelle.

Via libera dunque alla ricandidatura di Virginia Raggi come sindaco di Roma e alle intese con il Partito Democratico su base locale. Sono passati entrambi i quesiti posti agli iscritti M5S per chiedere l’azzeramento del primo mandato comunale e la possibilità di fare alleanze locali con altri partiti.

Il quesito agli iscritti M5S sulla possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, oltre che con liste civiche, anche con i partiti tradizionali ha ricevuto 29.196 voti favorevoli, pari al 59,9% dei votanti sulla piattaforma Rousseau.

I No sono stati 19.514, il 40,1% del totale. Con 39.235 voti, 80,1%, i militanti del Movimento 5 Stelle hanno dato il via libera alla modifica del mandato zero, mentre sono stati 9.740 i contrari (circa il 19,9 %). In totale alle due votazioni hanno partecipato 48.975 aventi diritto che hanno espresso complessivamente 97.685 preferenze.

Si è chiusa alle 12 la votazione degli iscritti del M5S sulle alleanze e il terzo mandato. Di Maio aveva annunciato che avrebbe votato a favore delle alleanze, come nel governo, dando il via libera all’intesa con il Pd che fa discutere nella maggioranza, e ha difeso l’operato della sindaca di Roma Raggi, la cui candidatura per il rinnovo in Campidoglio è stata affidata al risultato delle votazioni.

“Mi ricandido. Ora avanti a testa alta. #Insieme. Grazie a tutti per il sostegno e l’incoraggiamento che non avete mai fatto mancare”. Così in un post la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l’esito del voto sulla piattaforma Rousseau.

“Parlo al plurale perché noi siamo una squadra: uniti vinceremo le sfide che ci attendono. E’ un compito complesso. Sappiamo che richiede sacrificio, tempo, costanza e umiltà, ma noi abbiamo sempre trovato la forza di rialzarci perché crediamo in un progetto. E sappiamo che siamo “scomodi” a tanti”.

“Noi guardiamo alle nostre periferie, agli ultimi, ai più deboli, a coloro che in passato non hanno mai avuto voce. Noi non rubiamo. Insieme costruiamo il nostro futuro”, spiega la sindaca nel post.

Poi aggiunge: “Questo è il momento del riscatto. È necessaria tanta determinazione per andare avanti perché molti vogliono bloccare questo cambiamento e tornare al passato, all’immobilismo, a decenni di abbandono, ai favori ai soliti noti. La rivoluzione non si ferma. Coraggio. Andiamo avanti. Insieme completiamo il percorso che abbiamo iniziato per far rinascere Roma”.

“Un grande in bocca al lupo a Virginia Raggi per la sua ricandidatura e buona fortuna a tutti i candidati sindaco che saranno a capo di coalizioni politiche nei Comuni dove correremo per le elezioni del 20 settembre”, commenta invece il ministro Luigi Di Maio.

“Da oggi inizia una nuova era per il MoVimento 5 Stelle nella partecipazione alle elezioni amministrative. Includere e aggregare – sottolinea – saranno le vie da percorrere, rispettando e difendendo sempre i nostri valori. Oggi abbiamo scelto di incidere. Oggi abbiamo scelto di provarci. Si riparte ascoltando i territori”.

“Sono contento della grande partecipazione degli iscritti a questo voto”, ha commentato Davide Casaleggio, in un post in cui aggiunge: “ll MoVimento in questi anni ha sempre dimostrato che le decisioni si prendono tutti assieme. Il vero organo collegiale decisionale del movimento sono sempre stati gli iscritti ed è sempre stata la grande differenza dalle altre forze politiche”.

Anche Nicola Zingaretti, segretario del Pd, ha commentato il voto: “Siamo un’alleanza tra forze diverse che rimangono diverse, ma per governare bisogna essere alleati, non si può essere avversari: quindi che si riesca a fare insieme un percorso comune è un fatto molto positivo”.

In giornata è arrivato anche un commento del leader di Iv Matteo Renzi su una vicenda in qualche modo parallela, cioè il Pd che ritira le cause contro Beppe Grillo: “Prendo atto. Rispetto la scelta, anche se mi dispiace per i militanti: querelando Grillo – a nome del Pd – intendevo difendere l’onorabilità dei volontari, volgarmente accusati non solo sui social. Per quello che invece mi riguarda personalmente non intendo ritirare nessuna azione civile avanzata contro Beppe Grillo e contro Il Fatto Quotidiano”.

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