Di Battista, creare Servizio ambientale, con 200 mila giovani

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“Quante volte avete sentito la frase: “lo Stato avrebbe dovuto investire in prevenzione”? Questo è il momento di farlo più che mai e per farlo va dato direttamente lavoro a decine di migliaia di giovani. Oggi, in Italia, come negli Stati Uniti negli anni della Grande Depressione, vi è la necessità di uno “Stato datore di lavoro” sia per contrastare la disoccupazione giovanile sia per intraprendere attività di prevenzione di crisi ecologiche future. Da alcuni mesi sto lavorando ad un programma nazionale con questi obiettivi. Ho strutturato una proposta insieme a Lapo Sermonti, un giovane esperto dell’Onu che si occupa dell’integrazione della protezione ambientale e degli effetti del cambiamento climatico nei progetti Ifad”.

Lo scrive in un post su Fb Alessandro Di Battista. “Abbiamo chiamato il programma “Servizio Ambientale” (come fu servizio militare e il servizio civile, ma ambientale e pagato bene). Un programma coordinato dal Ministero dell’ambiente con l’obbiettivo di impiegare fino a 200.000 giovani (under 32) all’anno. Pensateci bene. Il servizio militare (e poi quello civile) sono stati programma pensati e realizzati per difendere la Patria. Oggi la prevenzione ambientale è il modo migliore per difendere la Nazione. Attraverso il “Servizio ambientale” verranno create vere e proprie squadre di lavoro che, su tutto il territorio nazionale (con priorità data ai terreni demaniali ma senza escludere interventi su proprietà private a determinate condizioni), si occuperanno della salvaguardia del territorio attraverso attività che stiamo strutturando grazie al Piano Nazionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico”, prosegue Di Battista.

E l’esponente M5S aggiunge: “Nel 1933, negli Stati Uniti, venne lanciato il Civilian Conservation Corps (CCC), un programma di lavoro statale per giovani americani. Fu il programma di maggior successo del New Deal roosveltiano. Come avvenne con il CCC, il nostro programma avrà come obiettivi quello della formazione di una coscienza ambientale e del rafforzamento dello spirito nazionale”.

“I costi del “Servizio ambientale” non sono bassi ma sono infinitamente minori di quelli relativi a grandi opere inutili. Abbiamo appena presentato la proposta al Ministro dell’ambiente Sergio Costa che si è mostrato entusiasta”, conclude Di Battista

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