Provocavano frane per ottenere opere pubbliche, 27 gli indagati

Tra gli indagati, sono coinvolti amministratori pubblici e imprenditori marmo.

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Continuano le indagini a tappeto su tutto il territorio nazionale, gli investigatori stanno setacciando varie regioni e comuni sulle opere pubbliche. In Toscana, nel mirino della Guardia di Finanza sono finiti tre comuni.

In fatti la procura di Lucca ha aperto un’inchiesta sull’affidamento a procedura diretta di lavori pubblici per somma urgenza a Vagli di Sotto, in Garfagnana, e tra gli indagati ci sarebbero il sindaco Giovanni Lodovici e il vicesindaco Mario Puglia.

Blitz che sono stati eseguiti dai Carabinieri forestali di Camporgiano da cui era partita, circa 18 mesi fa, l’indagine, militari della compagnia dei carabinieri di Castelnuovo, uomini della squadra mobile di Lucca e del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Lucca.

Perquisizioni e acquisizioni di atti sono stati fatti sia in enti pubblici sia presso aziende del marmo. Indagate 27 persone tra cui amministratori pubblici e imprenditori.

I reati, a vario titolo ipotizzati, sono truffa, falso ideologico, abuso d’ufficio, corruzione, turbativa d’asta, riciclaggio, associazione a delinquere. Secondo le accuse lavori pubblici sarebbero stati avviati esagerando la gravità di alcune emergenze naturali.

Ma sono state scoperte delibere per procedure dirette di affidamento lavori in somma urgenza “per frane inesistenti ma dichiarate dal sindaco” o per “frane realizzate ad arte proprio dall’amministrazione comunale con mezzi di scavo” solo per “elargire somme alle solite ditte”. Indagate anche concessioni per l’estrazione di marmo.

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