La protesta dei commercianti: “Regole certe e aiuti concreti”

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Sabato durante la manifestazione di protesta dei commercianti a Ischia in piazza Croce Claudio Cigliano (Confcommercio) ha spiegato alle telecamere della tv di Stato quanto il comparto abbia bisogno di aiuto.

L’industria turistica di Ischia è un settore che esprime grandi numeri, riusciamo a totalizzare fino a quattro milioni di turisti l’anno, ma è anche un’industria molto fragile. Per questo abbiamo bisogno di un aiuto vero, concreto per arrivare a marzo del 2021, visto che gli esiti dell’attuale stagione sono davvero molto incerti.

Le norme generali anti-covid sono di difficile applicazione su un’isola come Ischia, purtroppo servono regole diverse, adeguate alle peculiarità ischitane, perché le norme nazionali non consentono alle attività locali di superare questa crisi. Servono norme specifiche”.

La parola è poi passata a Francesco Pezzullo (Confesercenti) che ha ribadito la caratteristica stagionale dell’economia isolana: “Eravamo già pronti per la riapertura delle nostre attività, ma purtroppo è esplosa l’emergenza sanitaria che ci ha bloccato. Finora nessun tipo di aiuto è arrivato: il famoso 25% di aiuti alle imprese non si è ancora visto, nessun istituto di credito isolano ha evaso una sola pratica. In un frangente del genere, ci stiamo trovando ad anticipare costantemente risorse dalle nostre riserve per tentare di andare avanti e affrontare la riapertura a luglio e ad agosto, per noi molto importante”.

Anche davanti alle telecamere del telegiornale Pezzullo ha sottolineato l’assoluta volontà delle attività locali a ripartire, puntando sull’accoglienza ai turisti, uno dei tradizionali punti di forza del turismo locale, ma in presenza di protocolli di sicurezza adeguati: “I turisti devono poter vivere il soggiorno a Ischia con la giusta serenità e tranquillità. Adotteremo ogni misura di prevenzione, ma sarà fondamentale in tal senso l’aiuto dalla Regione Campania”.