Barbara D’Urso? Italiani, anziché cancellare i suoi programmi, pensiamo al Coronavirus e a ricostruire l’Italia

Cari italiani, non c'è più spazio per le baruffe chiozzotte

234
In questo periodo della storia italiana, afflitta dal Corinavirus, in cui la paura, l’angoscia e la disperazione ci accompagnano tutti i giorni, in cui molte sono le persone che hanno perso i propri cari e milioni di cittadini italiani sono disperati perché non riescono a mangiare, ecco che qualcuno lancia petizioni contro Barbara D’Urso.
Sembra essere una farsa napoletana. Motivo? Le sue trasmissioni sono trash, la sua televisione è spazzatura, a cui si aggiunge il fatto che, durante la sua trasmissione di domenica, ha recitato, insieme a Salvini, l’eterno riposo. Se è vero che le trasmissioni condotte da Barbara D’Urso sono spazzatura, perché allora, cari telespettatori, anziché guardarle non guardate altri programni, leggete libri, o fate altro.
Barbara D’Urso non è un problema. Può piacere o non piacere, trovo assurdo che vi sia addirittura una raccolta firme per oscurarla. Perché non raccogliamo firme per chiedere la formulazione di leggi necessarie per la collettività, come ad esempio, abolire alcune tasse o promuovere raccolte fondi che, in questo periodo, servirebbero per costruire strutture ospedaliere nel mezzogiorno, che ne è carente?
Barbara D’Urso non fa testo, può dire cose frivole o insignificanti. Chi se ne importa?
Spiace osservare che non pochi italiani distolgano l’attenzione dai problemi molto seri che stiamo vivendo e la rivolgano verso falsi problemi, la  cui connotazione è solo una incredibile stupidità.
Italiani, smettiamola – ve ne prego – usiamo il cervello per costruire una nuova realtà sociale, dovere divenuto impellente a causa anche dell’epidemia che affligge non solo l’Italia, ma l’intero universo. Non c’è più spazio per la barruffe “chiozzotte”, non c’è più spazio per la teatralità quotidiana intrisa di superficialità.
Sapete perchè? Perchè occorre ricostruire l’Italia, stremata dall’epidemia impietosa.