Coronavirus: La più grande emergenza sanitaria dopo il dopoguerra

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L'Uomo Cosmico

L’appello disperato arriva dal Nord Italia, dove l’emergenza sanitaria continua ad essere più che mai presente con un numero di infetti sempre maggiore. Chiaro che di questo passo si potrebbe arrivare alla paralisi totale di tutto il territorio nazionale, senza che si possa in futuro fare previsioni su un probabile abbassamento della curva di infezione e quindi di un miglioramento delle condizioni di salute degli infetti. Solo nella giornata di ieri- secondo le stime riportate dall’Ansa- i contagi sono aumentati per un totale di 42.681 malati nelle regioni del Nord di cui solo 25.000 in Lombardia.

L’esercito dei camici bianchi sta lavorando senza soste per fronteggiare il problema, ma sembra che la popolazione non abbia preso sufficientemente sul serio il problema a cui è esposta. Secondo il Capo della Protezione Civile Borrelli c’è ancora tanto lavoro da fare ma sopratutto la lotta primaria è quella di contenere con qualsiasi mezzo l’espandersi del Virus. La voce del  popolo sembra quella di chi non vuole arrendersi , ma anche di chi non da tanta importanza al pericolo che il Covid 19 rappresenta per la popolazione. Lo si evince dalle 10.000 denunce fatte dalle forze dell’ordine a chi non ha rispettato l’ordinanza governativa che recita per tutti di stare in casa e uscire solo ed esclusivamente per recarsi al lavoro o per fare la spesa.

Ovunque da Nord a Sud c’è un esercito sanitario  che lavora costantemente per assistere i malati, così come la macchina sanitaria  cerca di rispondere alla complessità delle emergenze sanitarie cercando di contenere quella che ormai non è solo un emergenza sanitaria, ma una pandemia che pian piano è arrivata al picco massimo con 4.825 morti e con le relative salme trasportate dai camion militari nei forni crematori che non riescono a far fronte al numero dei decessi in continuo aumento. Intanto l’Europa del Covid 19 adotta le linee italiane valutando un possibile ed ulteriore giro di vite come già in Italia si sta già facendo sulla chiusura dei parchi e delle ville, i luoghi di ritrovo dell’italiano sprezzante del pericolo e che in se racchiude il simbolo di quel nichilismo menefreghista a cui non importa nulla del Covid 19 e dell’emergenza umanitaria che tutta l’Europa e il resto del mondo sta affrontando.

La Cina in data odierna registra zero casi di infezione e si è già preparata a fornire aiuti ai pesi in difficoltà con l’Italia in particolare. L’azienda cinese Byd sta per smerciare in Italia circa dodici milioni di mascherine grazie all’accordo  stipulato con il governo italiano dove la Farnesina ha avuto un importante ruolo di mediazione. Se da un lato il Covid 19 rappresenta una minaccia seria in Europa, dall’altro lato le vie della seta non si interrompono, ma al contrario Pechino offre aiuti e rimette in moto il motore economico che nei mesi scorsi era rimasto semi paralizzato dall’emergenza sanitaria. Quando l’emergenza sanitaria passerà anche nel vecchio continente-se passerà- quali saranno gli scenari politici, economici e sociali? 

Uomo Cosmico

Nel mondo contemporaneo, siamo diventati ormai una società che ha subito profondi cambiamenti nel tessuto sociale, politico ed economico che si è uniformato a quello che tutti abbiamo chiamato globalizzazione. Dopo il dopoguerra noi miseri mortali abbiamo cavalcato l’onda della convergenza, diventando via via sempre più iper connessi con il mondo e con il modo di condurre la quotidianità del nostro agire. La Cina durante gli effetti della globalizzazione abbandona sempre di più il Pensiero Maoista, relegandolo negli antri dei più antichi e millenari musei cinesi e apre le porte ad una nuova forma di pensiero che mette in risalto quella propaganda tanto cara ai vertici del Partito Comunista affiancandola alla fattibilità di quell’economia rapida e veloce, poco incline al rispetto dei diritti umani e molto propensa a rafforzare il mercato interno e l’economia internazionale.

Oggi sui social impazzano i post di elogio verso i cinesi che inviano in Italia personale medico, diciamo grazie alla Cina e guardiamo di soppiatto Donald Trump e i signori della Monarchia del Dollaro, rei di non aver offerto aiuti sostanziali alla nostra Amata Italia. In tempi di pandemia la pensiamo così, ma certo, l’opinione pubblica è sacrosanta, bisogna pur esprimere un parere. in un paese libero e democratico è giusto palesare idee e opinioni. In materia di aiuti dagli altri stati come i più potenti nel globo terrestre, di cosa avrebbe bisogno l’Italia? La nostra economia è al di sotto delle altre economie? La nostra politica interna ha creato quelle  condizioni per essere cronicamente dipendenti da altre economie, giorno dopo giorno sempre più forti? Per carità, oggi giorno il Covid 19 ha preso possesso dell’esistenza umana, almeno fin quando l’uomo non avrà trovato un rimedio che sia l’agognato vaccino o la cura per porre fine a questo dramma umano che minaccia tutto il globo terrestre ma senza dubbio bisogna pur riflettere sulle nostre colpe e responsabilità a livello globale. Lontano da teorie strampalate dobbiamo ciecamente credere che ognuno di noi è chiamato in questo delicato momento a profonde riflessioni.

Ogni singolo essere umano, dovrà uscire da quell’involucro creato dalla gigantesca macchina dei social e dal pensiero digitalizzato che nel tempo ha creato una gigantesca macchina della propaganda e dei consensi senza pensare un attimo a cosa può accadere se la nostra razza sarà messa in serio pericolo come allo stato attuale. La speranza deve anche essere, quella voglia di cambiare. Sì, ascolteremo le prediche di Greta Thunberg sull’inquinamento, ascolteremo il politico di turno che tornerà a fare le sue solite promesse senza dimostrare i fatti, ma servendosi solo della micidiale e secolare macchina propagandistica affiancata dall’universo dei social. Quali riflessioni allora? Stare in casa significa voler bene a noi stessi ma riflettere, sperare e credere che tutto passerà. Quando tutto passerà, la vera speranza è quella di veder cambiare le cose in modo positivo, in tutto e  per tutto nella quotidianità delle cose, nell’agire sociale e politico e nel rispetto delle regole di madre natura. In questo modo eviteremo altri pericoli peggiori del Corona Virus. Certo che sì, il  sacro dovere di ogni singolo essere umano e uno e uno solo: Servire se stessi e quindi Servire l’Umanità.