Bozza decreto, quarantena equiparata a malattia

Spesa datore lavoro e Inps passerà a carico dello Stato

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Quarantena

I periodi di quarantena con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva saranno equiparati alla malattia, certificata dal medico curante. Lo prevede la bozza del nuovo decreto anti-Coronavirus, ancora in via di definizione, che pone a carico dello Stato, anziché a Inps e datori di lavoro, i costi per i lavoratori privati in malattia.

La Protezione Civile fino al 31 luglio o fino a fine emergenza potrà disporre “la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere” per assicurare “le forniture” e “implementare il numero di posti-letto specializzati” per la cura del Coronavirus. Lo prevede una bozza del decreto con le misure economiche, in fase di elaborazione e suscettibile ancora di modifiche. E’ possibile la requisizione “temporanea” di alberghi o beni immobili per ospitare persone in quarantena.

La cassa integrazione in deroga viene estesa a tutti i lavoratori dipendenti, anche agricoli, non coperti dalla cig ordinaria e non tutelati da Fondi di solidarietà. Lo prevede la bozza di decreto economico per far fronte al Coronavirus. La misura, ancora in via di definizione, vale per la durata dello stop lavorativo e non più di nove settimane. La relazione tecnica stima che possano essere interessati 2,6 milioni di lavoratori con stipendio medio di 1259 euro ma che possa essere la metà di loro a richiederla.

Per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica e di coordinamento connesse alla gestione dell’emergenza Coronavirus, ivi compreso il reclutamento di personale, lo stanziamento dell’Istituto superiore di sanità è incrementato di 4 milioni di euro. Lo prevede la bozza del decreto legge con le misure economiche per far fronte all’emergenza Coronavirus.

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