Emergenza SARS-CoV-2. Nonostante tutto ci sono loro

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Esercito Italiano Covid-19- Foto Marco Cantile/LaPresse
Esercito Italiano Covid-19- Foto Marco Cantile/LaPresse

Questa è l’Italia dei fatti e dei misfatti, di chi sta sempre in prima in linea e dovrebbe ricevere gli onori, plausi, sostegno incondizionato e di chi al contrario “se ne frega”.

In prima linea, sempre – comunque – dovunque sono i nostri militari e le nostre forze dell’ordine che ad ogni comando rispondono semplicemente “Signor Si”.

Eppure in queste ore, tranne un piccolo trafiletto, nessuno si è degnato di dedicargli due parole a sostegno e ricordare ai nostri “parlamentari e ministri” che non piagnucolano cercando il conforto nei loro genitori, mogli o mariti, non hanno chiesto “delucidazioni”, sono già lì al nord in prima linea ad onorare la loro “promessa” sacra.

Il nostro Esercito Italiano si trova dappertutto: guerre, missioni di pace, criminalità e anche emergenze tipo “SARSCoV-2″.

Con uno stipendio di circa 1.200 euro per i graduati e un futuro con tanti imprevisti, considerato che tanti non sono effettivi, oggi sono pronti anche ad essere contagiati per primi, perchè questo significa stare in “prima linea”, cioè essere pronti a tutto.

Quindi scusateci se oggi non parliamo degli infermieri o medici che già hanno scelto di combattere le malattie e che in tanti post, su vari social, sono stati citati.

Oggi il nostro sostegno va a quei giovani che hanno scelto la fatidica impresa della carriera militare per servire noi e tutta l’Italia, al contrario di tanti che attendono il posto fisso (agoniato da sempre), presentando domanda esclusivamente per i concorsi nelle forze dell’ordine.

Grazie per tutto quello che fate e farete!