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Kenya, Aimi (FI): Non si spengano i riflettori su rapimento Silvia Romano

| 18 Febbraio 2020 | POLITICA
Silvia Romano

“Non si spengano i riflettori sulla vicenda del rapimento della cooperante Silvia Romano”. A sollecitare il Governo sulla delicata questione è il senatore e capogruppo in commissione Affari Esteri per Forza Italia Enrico Aimi con una interrogazione parlamentare.

Il 20 novembre 2018 un gruppo di uomini armati rapiva la cooperante Silvia Romano nel villaggio di Chakama in Kenya. La volontaria 24enne, al momento del rapimento, lavorava per la onlus ‘Africa Milele’. Secondo le ricostruzioni, la ragazza sarebbe stata individuata come obiettivo “politico” da Al Qaeda poiché gli jihadisti ritenevano facesse proselitismo religioso di matrice cristiana – si legge nell’atto ispettivo -. In tutto questo tempo il Governo italiano si è limitato a fornire poche informazioni relative al fatto che era stato individuato il gruppo di sequestratori e la dislocazione territoriale della prigionia.

Intanto numerose associazioni hanno lanciato un appello affinché Silvia Romano torni libera, chiedendo inoltre al Governo italiano una dichiarazione ufficiale sullo stato delle indagini. “Premesso che sappiamo benissimo che si tratta di vicende delicate sulle quali non tutte le informazioni possono essere divulgate – afferma Aimi – chiediamo però un intervento del Governo affinché riferisca almeno sullo stato delle indagini e sulle iniziative intraprese per il ritorno di Silvia alla sua famiglia. Le ultime notizie riguarderebbero il fatto che Silvia sarebbe stata ‘trasferita’ dalla banda dei sequestratori a un gruppo di estremisti somali, membri dell’organizzazione islamista Al Shabab e di conseguenza si troverebbe in Somalia. Questo caso – conclude Aimi – non può finire nell’oblio, l’attenzione deve restare alta”.

TAG: Farnesina, Forza Italia, jihadisti, rapimento, Silvia Romano
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