Meghan Markle “vive” non “esiste”, ma intanto mortifica Henry e dissesta la Corona

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Rachel Meghan Markle, attrice americana, divorziata, moglie dal 2018 del Principe Henry o Harry, duca di Sussex e duchessa a sua volta con tanto di Stemma e Monogramma personale, sin dalla sua prime apparizioni  più che una ventata di novità porta  folate di scompiglio. Anche dopo la maternità con la nascita di Archie, non si addolcisce, né si placa, ma rafforza le sue posizioni con fermezza, capricci da Star, spese, polemiche e tanti disagi. La vita Reale è dura e lei ignara del ruolo e obblighi istituzionali, resta scioccata dal protocollo della stampa e dalle critiche, ferendola profondamente. E solo il grande Amore per Henry, le dà la forza per sostenere questo enorme peso, privo d’interessi e convenienze. Il Principe Carlo fidandosi, cerca di aiutare la giovane coppia a superare l’impatto emotivo, aggiungendo un ulteriore appannaggio per favorirli e accompagna Meghan all’altare.

Un matrimonio il suo tanto discusso, iniziando dal coro gospel di “Stand by me”, in stile cinematografico, nella solenne, storica cappella di St. George, e per la sola presenza della madre, la afroamericana  Doria Radlan, ma non del padre Thomas Markle e i fratellastri, con cui sembra non ci siano buoni rapporti. Definita da loro “un’arrampicatrice sociale”. Non sono i soli purtroppo ad avere lo stesso pensiero e non sono gli unici a non andarci d’accordo! Chi la conosce la evita. Non è colpa sua però, ha una famiglia difficile e lei di certo non si mostra facile, anzi estende il suo fare alla Royal Family. Tanto da sembrare il roditore Scrat dell’Era Glaciale, che per inseguire la sua ghianda, in questo caso l’obbiettivo, divide la Pangea facendo nascere i continenti.

Infatti, con l’annuncio di Henry il 18 gennaio, di rinunciare agli impegni pubblici dalla famiglia Reale e ritirarsi in Canada con la moglie, avviene più o meno la stessa cosa. Purtroppo, sembra sia stato necessario secondo Henry, che nato per fare il Principe, finisce per diventare un suddito fedele della moglie, che nonostante possa sembrare viziata, esigente, amante del lusso, ci tiene a condurre una vita normale, negli agi  e sotto i riflettori canadesi.

Infatti, dopo la fuga, restano tante perplessità e contraddizioni sulla ingenua e amorevole Markle, che licenzia il personale con facilità, cambia assistenti più volte, che si defilano dall’incarico definendola un “incubo”. Spende senza posa per sciccherie, capi  lussuosi,  sfarzo e sembra acquisti sei volte in più della parsimoniosa Kate Middleton, che ricicla i vestiti come la Regina e compra anche da Zara. Non solo Meghan è un’amante dei gioielli, e si dedica agli acquisti con una collezione di circa novanta pezzi particolarmente esosi. Piccole cosucce per un’anima semplice. Inoltre, usa voli personali, mentre Henry anche quelli di linea, ma ci tiene a precisare che lotta per   l’ambiente, pur inquinando il doppio. E anche nella ristrutturazione di Frogmore Cottage, dimora assegnata,   non risparmia su nulla, per garantire un modesto nido alla famiglia, modificando tutti gli ambienti per una cifra di circa 2,7 milioni di euro. Probabilmente anche per alzare il prezzo dell’immobile in caso di vendita e aiutare la Nazione e la famiglia dissanguata.

Purtroppo, nonostante il suo grande impegno a disfare, i beni, i vizi e le folli spese, resta incompresa e dichiara  più volte al mondo commossa il suo forte disagio, lamentando che nessuno le chieda mai: “Come stai?”. Ma allo stesso tempo stila una serie di regole per il personale e vicini di casa, che vietano di avvicinarsi a loro, accarezzare i cani, rivolgere la parola o chiedere di vedere Archie. Neanche la Regina Elisabetta ha mai preteso tanto e si è mostrata più conviviale e disponibile. Se Meghan probabilmente avesse permesso a qualcuno di avvicinarli e parlarle, probabilmente un “come stai”, sarebbe anche arrivato. Ma Meghan continua a mostrarsi molto attenta al sociale, anche se non vuole vedere nessuno, sicura che Freud e Jung la capirebbero benissimo e senza malizia. Incredula e disarmata dalle critiche, che piovono come polpette.

Anche per Antonio Capranica, Meghan è un’arrampicatrice sociale e senza sentimenti. D’altronde è probabile che per la sua carriera cinematografica il padre Thomas Markle, ex direttore della fotografia per delle serie televisive, e oggi in difficoltà economiche, l’abbia a suo tempo favorita. E se non lui quantomeno il matrimonio con il ricco e maturo produttore cinematografico Trevor Engelson, durato due anni, che di sicuro le ha lasciato qualche vantaggio,  e ne ha trovati tanti altri dopo a Londra con l’annebbiato e tenero Henry.

Meghan, paradossalmente ha cercato per anni i riflettori e poi sembra stranamente  “disturbata”, ma anche  abbastanza lucida da registrare il suo titolo Sussex Royalty in un marchio, per un centinaio di prodotti.  E che per fortuna dopo la loro scelta di ritirarsi dagli impegni reali e “fare un passo indietro”, la Regina Elisabetta pur chiarendo che faranno sempre parte della famiglia, con un comunicato ufficiale ha tolto ai Duchi il Titolo di Altezze Reali, e la possibilità di beneficiare dei fondi pubblici. Non solo, ha imposto alla giovane e ingrata coppia, di restituire i soldi della ristrutturazione, “soldi dei sudditi di Sua Maestà”, non vivendo più a Londra e  probabilmente viene vietato anche  l’uso del marchio. Giustamente, non si può concedere tutto, senza restituire nulla, pur volendoli bene diventa veramente troppo. Buoni sì, ma ingenui no!

Ma Meghan nonostante tutto, ama il marito e infatti si sacrifica Henry, allontanandosi dai suoi affetti, la famiglia, le sue radici il suo regno,  per dedicarsi a lei come un semplice e sottomesso  valletto. Si spera che le parole di Capranica siano profetiche per Henry: “Meghan Markle ha capito perfettamente che restando a Londra sarebbe rimasta all’angolo. Alla lunga sono convinto che la storia tra i due sfocerà in un divorzio. Sono diverse le origini e le ambizioni. Non potrà durare”

Meno male che in tutti questi cambiamenti, divisioni, forzature, Meghan, confusa e intimidita dichiara di “vivere non esistere”, altrimenti ora al posto della Famiglia Reale Britannica, il Casato  di Windsor e  Buckingham Palace,  ci sarebbe  solo un mucchio di polvere.