Cambiano le diete, più verdure in Italia

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Esiste uno stile di vita sano, che fa riferimento ad un certo tipo di alimentazione. Spesso ridicolizzata, ad oggi la dieta vegetariana/vegana viene esaltata da molti studi medico/scientifici. E il bel Paese non rimane alla finestra a guardare.

Dopo Spagna e Grecia, l’Italia è il terzo Paese dell’Europa occidentale che fa un maggior uso di verdura ed è una delle nazioni del Continente che ha un minore consumo di alimenti di origine animale e di zuccheri. Se da una parte Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia hanno diminuito il consumo di questi due prodotti, ad aumentarli è invece l’Estremo Oriente, con Cina, Corea del Sud e Taiwan che hanno modificato così le loro diete.

A dirlo è uno studio internazionale guidato dall’Università del Kent e che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Food. Si tratta di una fotografia di 171 nazioni del mondo con una ricerca che ha analizzato le abitudini alimentari partendo però dai dati di importazioni, esportazioni, della produzione interna, delle quantità di rifiuti e delle riserve produttive.

A questo lavoro ha partecipato anche un’italiana: si tratta di Mariachiara Di Cesare, docente di Salute pubblica della Middlesex University. Spesso, soprattutto i giovani, avvolti dalle mode del pranzo veloce e pieno di grassi e scarso di sostanze nutrienti, non danno la giusta importanza all’alimentazione. Per questo il grasso in eccesso è uno dei più diffusi problemi di salute e in Italia riguarda oltre 16 milioni di persone in sovrappeso e 6 milioni di obesi.

Una ricerca di qualche anno fa, condotta da un team dell’University of Oxford, ha notato come chi non mangia carne e pesce ha un rischio minore del 32% di incorrere in malattie cardiache. Questo sarebbe da imputare al fatto che i vegetariani, in genere, hanno indici di massa corporea (BMI) più bassi e meno casi di diabete, oltre ai livelli di colesterolo di gran lunga più bassi e una pressione sanguigna più regolare. Essendo ricca di vitamine, sali minerali e fibre la dieta vegetariana aiuta a sentirsi più in forma e a mantenere il corpo giovane.

Questo tipo di dieta consente inoltre di introdurre nel nostro corpo meno ormoni ed antibiotici sempre più presenti soprattutto nelle carni che derivano dagli allevamenti intensivi e dal pesce allevato. Il Prof. Veronesi ci ha insegnato che esiste una correlazione netta tra il consumo di proteine animali, in special modo quelle di manzo o di suino, e l’insorgenza di malattie, come quelle cardio vascolari o di alcuni tumori, come quello del colon retto o del pancreas. Oramai vi sono tutta una serie di prove a dimostrazione che solo le proteine di origine vegetale fanno bene all’uomo, ma sempre in modica quantità.

Uno studio recente, pubblicato sul Journal of Internal Medicine, realizzato dall’Università di scienze della vita di Varsavia, dal Karolinska Institutet, dal Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e dall’Università di Uppsala parla chiaro: chi vuole stare a lungo in salute, può aggiornare la sua lista della spesa aggiungendo porzioni di frutta e verdura, tè, caffè, pane integrale, cereali per la colazione. Addio, invece, ad alimenti che alimentano infiammazioni come carne rossa non lavorata e trasformata, patatine e bevande analcoliche.

I cereali sono, tra tutti gli alimenti per vegetariani, l’asse portante nelle diete. Si tratta di riso, kamut, orzo, farro, amaranto, grano e farine di ogni tipo, integrali, di mais, di frumento che danno origine a un’infinita varietà di prodotti, tra cui pane, pasta, polenta, chapati, poori, miglio, e così via in tutto il mondo. Questi alimenti forniscono, vitamine, come l’importantissima vitamina B, spesso carente nelle diete vegetariane, ferro, fibre e carboidrati. È meglio consumarli a colazione e a pranzo.

Tra gli alimenti a maggior contenuto proteico per una salutare dieta vegetariana, vi sono i legumi. Soja, piselli, ceci, fagioli, lenticchie, fave rappresentano un sostituto quando si decide di non mangiare più carne né pesce. Grazie alla complementarità dei loro amminoacidi, sono in grado di fornire proteine complete e isoflavoni.