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Tutti gli uomini del Capitano in Valle D’Aosta

| 19 Gennaio 2020 | CRONACA

Quando a dare le direttive era il vecchio leone Bossi, la Lega si caratterizzava per essere sempre vicina alle aziende, vero motore dell’economia italiana. Dopo il declino della vecchia guardia bossiana e l’arrivo al comando del capitano Salvini, il motto è cambiato e si è trasformato in “arraffiamo tutto quello che possiamo”. La cartina di tornasole di questo nuovo percorso politico della Lega è chiara , addirittura lampante in Valle D’Aosta. In questa Regione, dilaniata da indagini che spaziano dal voto di scambio mafioso
a truffe, approvazioni indebite, e chi ne ha più ne metta, la Lega, nel periodo del suo breve regno , durato soli pochi mesi, è riuscita a mettere un proprio uomo a capo del Casinò di Saint Vincent, un certo Filippo Rolando, nominato, a suo tempo, dall’Assessore al Bilancio Stefano Aggravi. L’opera massima di tale nuovo AU è stata quella di portare, dopo nemmeno una settimana dal proprio insediamento, il Casinò ad un concordato che ha distrutto il tessuto economico valdostano, che ha penalizzato 376 aziende e 150 lavoratori coinvolti, loro malgrado, da un modus operandi deleterio.

Basti ad esempio pensare all’incarico concordatario affidato ad uno studio di Avvocati di Milano dell’Avvocato Sanzo per 2 milioni di euro, assegnato senza una gara pubblica, che, in questo caso, essendo il Casinò proprietà della Regione, doveva essere indetta per legge. Altro fatto sconcertante è che tali signori del potere hanno portato un Casinò di proprietà della Regione al concordato, invece di scegliere una ricapitalizzazione, che avrebbe evitato questo massacro. Tale scelta sembra essere stata fatta solo ed esclusivamente per avere benefici indiretti da questa situazione. Tutto sembra assumere una parvenza di normalità, ma ad un occhio attento, andando a sbirciare il curriculum del nuovo A.U. del Casinò, si constata l’inesistenza, da parte dello stesso, di esperienza nel mondo del gioco o similari. Ancor più assurdo è che tutto ciò si nasconde con la condiscendenza anche di alcuni giornali del Settore, i quali scrivono che le cose vanno meglio del passato e che il fatturato è in crescita rispetto ad un anno fa. La cosa fa parecchio ridere, basti solo pensare che, non avendo retribuito nessuno ed avendo licenziato più di 150 persone, il fatturato doveva essere almeno più del doppio! Ricordiamo che Lugano si attesta a più del 30 per cento, mentre Saint Vincent sta a malapena a più tre per cento. Assurdo! Si aggiunga poi la nomina dell’Assessore Galli, noto alle cronache come il personaggio politico, in forza alla Lega nella Regione Lombardia, indagato dalla Procura di Milano per riciclaggio, nella vicenda dei 49 milioni spariti, il quale viene premiato con l’incarico di Consigliere all’Università di Aosta. Che dire , allora, di questo Concordato? Noi nutriamo diversi dubbi, innanzitutto relativamente al valore immobiliare, deprezzato ad hoc, riferito al hotel Billia del Casino, passato da un valore di oltre 45 m ad uno striminzito di 15 m, per non parlare poi dei 49 m prestati da Finaosta al Casinò, trasformati in strumento partecipativo! Credo che ne vedremo delle belle, tuttavia il Capitano continua a spendere e a spandere nei social, come se fosse una multinazionale. C’è da chiedersi: “con quali soldi?”.

TAG: casinò saint vincent, filippo rolando, Matteo Salvini, stefano aggravi, stefano bruno galli
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