Legge Elettorale; nervi tesi prima Consulta, Lega vuole Mattarellum

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Rosatellum vs Mattarellum

Sale la tensione alla vigilia della decisione della Consulta sul referendum leghista sul maggioritario. Oggi si riunirà nel pomeriggio la Camera di Consiglio dell’Alta Corte, che dovrà decidere sull’ammissibilità o meno della richiesta di consultazione popolare promossa dalla Lega e sostenuta da 8 consigli regionali per chiamare i cittadini a decidere se abrogare la parte proporzionale del Rosatellum.

In sostanza, se il referendum dovesse svolgersi, e dovessero vincere i sì, si avrebbe una legge elettorale fortemente maggioritaria, con soli collegi uninominali. Un sistema simile a quello inglese che, secondo diversi osservatori esperti in materia, non è affatto detto che avvantaggerebbe il partito di Matteo Salvini, tanto più al sud. E forse, si ragiona nei palazzi, soprattutto tra le forze di maggioranza, e’ questo il vero motivo che si cela dietro il rilancio a sorpresa del Mattarellum.

Con tanto di annuncio: una proposta di legge ad hoc è stata già depositata al Senato lo scorso ottobre da Roberto Calderoli e presto analoga proposta sarà presentata anche alla Camera. “C’è una legge che si chiama Mattarellum, che porta il nome del Capo dello Stato e che è al di sopra di ogni sospetto, che ha funzionato, ha garantito stabilità. Usiamo quella e andiamo a votare”, ha insisto anche oggi Salvini.

Con l’ex sottosegretario Giancarlo Giorgetti che apre alle altre forze politiche, auspicando un confronto sul vecchio sistema di voto. Appello che, al momento, non viene raccolto dai giallorossi. Ma che il Mattarellum possa tornare in campo, opportunamente corretto sul nuovo assetto del parlamento, nessuno lo esclude apertamente.

Cosi’ come resta nel cassetto, pronto ad essere utilizzato, un restyling del primo Rosatellum, un mix di proporzionale e maggioritario divisi esattamente a meta’. Per ora, pero’, l’asse PD-M5S-IV resta fermo e saldo sul proporzionale, nessun passo indietro.