Tensione sul Mes: Conte, governo a rischio? No, andrà avanti

Salvini: 'Ruba soldi a poveri per darli a ricchi, si dimetta'. Di Maio: 'Italia non può firmare al buio'.

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Un vertice all’ora di cena. Tra le otto e le nove, trapela, anche se i partiti di maggioranza convocati a Palazzo Chigi per sciogliere i nodi sul MES non danno dettagli sull’orario della reunion. L’incontro si tiene alla vigilia delle comunicazioni del premier alle Camere, alle 13 a Montecitorio e alle 15,30 al Senato, dopo le ennesime fibrillazioni nel governo tra Luigi Di Maio che pretende modifiche alla riforma del fonda Salva Stati ed il premier Giuseppe Conte ed il Pd, che oggi all’unisono hanno invocato lo stop alle ostilità per evitare che il Paese perda “credibilità”.

“No. Ogni volta, a ogni passaggio un po’ delicato, si ragiona sempre del rischio del Governo. Questo Governo andrà avanti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se le polemiche relative al fondo salva Stati possano mettere a rischio la tenuta del governo. Il governo “andrà avanti – ha ribadito Conte – per un motivo semplice: perché il Paese ha tante urgenze, ha tanti problemi anche strutturali da risolvere”.

“Noi – ha aggiunto Conte – offriamo delle risposte concrete. Lo abbiamo già dimostrato e lo stiamo dimostrando con questa manovra, finanziaria ed economica. E ancor di più lo dimostreremo appena l’avremo approvata con un piano di riforme strutturali e con un cronoprogramma serrato, molto impegnativo, al quale lavoreremo con tutte le nostre forze dalla mattina alla sera”. “Noi – ha concluso – offriamo un progetto politico, un futuro sostenibile e credibile a questo Paese. È per questo che non andremo a casa”.

“Dovete avere un po’ di pazienza, lunedì passerò in Parlamento e metteremo tutti i tasselli al loro posto e inizieremo a spazzare via tutte le fesserie che sono state dette, ne ho ascoltate tante. Sono molto paziente ma il momento in cui dovremo spazzare via le chiacchiere che sono state fatte, sarà lunedì”, ha detto il premier rispondendo ai giornalisti che gli hanno fatto notare che Di Maio ha detto che l’Italia non può firmare al buio.

“Lunedì non ci sarà nessuna battaglia, è una informativa doverosa al Parlamento da parte del presidente del Consiglio che ogni volta che è stato chiamato, ogni volta che ha avuto e avrà la possibilità di informare, dialogare con i membri del parlamento lo fa”, ha affermato Conte in merito all’informativa di lunedì al Senato sul Mes.

Matteo Salvini attacca Giuseppe Conte sul Mes in vista dell’informativa di Lunedì. “Il Mes ruba ai poveri per dare ai ricchi. Ruba i soldi ai risparmiatori italiani per finanziarie le banche tedesche. Sono i paesi che stanno meglio che dovrebbero aiutare quelli che stanno peggio”, ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini a Portoferraio (Livorno) all’Isola d’Elba.”Se hai firmato qualcosa che non avevi il permesso di firmare dimettiti e chiedi scusa perché con i risparmi degli italiani non si scherza. Per questo ho convocato Conte lunedì”.

“L’Italia non può pensare di firmare al buio, è bene che ci sia una riflessione”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul Mes. “Quando avremo letto tutto, potremo verificare se il pacchetto convenga all’Italia oppure no. Secondo me, è sano non accelerare in maniera incauta, ma difendere i propri interessi, è bene che i negoziati proseguano con il protagonismo dell’Italia”. Dario Franceschini risponde: “Dopo le parole di Di Maio aspettiamo i fatti, in gioco in queste ore c’è la credibilità dell’Italia, lo spread e i mercati”. Interviene anche Carlo Calenda: “Ai miei amici del Pd dico: i cinquestelle c’è un solo modo di gestirli, cancellarli”.  “Siccome non ci sono elementi di merito che mettono in discussione la nostra sovranità nazionale, è molto importante che diamo una dimostrazione di serietà e affidabilità. Io mi aspetto che le legittime critiche del nostro alleato non portino a provocare una crisi di credibilità per il Paese. Questo sarebbe grave, per i cittadini e per la serietà con cui viene visto il nostro governo”. Lo ha detto Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, a proposito del Mes.

“Sul Mes nonostante la nostra contrarietà ai principi che caratterizzano quel fondo, il M5S sta cercando di avere un approccio costruttivo e volto a trovare una intesa. Consigliamo al Pd di lavorare con noi ad un punto di intesa. Tutti sanno che il Mes è modificabile ed emendabile. Quindi mettiamoci al lavoro, miglioriamo la riforma e facciamoci rispettare in Europa”. Così in una nota il M5S, che attacca: “a noi sembra che la credibilità come Stato l’abbiamo persa quando si firmava qualsiasi cosa per compiacere qualche euro-burocrate. Bene, quell’epoca è finita”.

Salvini, ritorno fiamma con Di Maio? No – “No!”: così il leader della Lega ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se ci fosse un ‘ritorno di fiamma’ tra lui e Di Maio dopo che Giorgia Meloni ha chiesto al centrodestra un patto anti inciucio.