Rotondi, Carfagna, Micciché e Giuseppe Conte attesi nelle fila del movimento dei sudisti italiani?

Al via l'ingresso in politica del Movimento pro Meridione d'Italia per contrastare la Lega di Salvini

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Gianfranco Micciché ha annunciato ieri di abbandonare Forza Italia in quanto la posizione assunta da Berlusconi nei confronti di Salvini, quantunque legittima, non è consona al suo passato alle sue idee. Ritiene sia giunto il momento di abbandonare l’alleanza con Salvini e si dice pronto a fondare un partito per il Sud: è questa una idea che, ultimamente, viene esplicitata da molti, tra questi Pino Aprile con il movimento 24 agosto e il movimento dei sudisti, ancora in fase di costituzione, che ha già proposto a Gianfranco Rotondi di far parte della sua leadership e che apprezza, altresì, l’Onorevole Mara Carfagna.

Si tratta di un gruppo di attivisti politici e di cittadini, il cui unico denominatore è di essere antisovranisti e antisalviniani, favorevoli al ritorno del pensiero democratico e degasperiano in politica. Essi si prefiggono di costituire un grande centro moderato di meridionali pronti a rilanciare il Sud per contrastare l’instaurarsi della Lega e di Salvini anche nelle regioni del mezzogiorno: un problema serio e da non trascurare,  considerati i sondaggi.

Non vi è dubbio che, se tutte le suddette forze “centripete” si unissero, potrebbero davvero costituire un autorevole  movimento, che ha già al suo attivo una rappresentanza parlamentare e che potrà accogliere tra le sue fila anche, tra qualche mese, l’attuale Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, anch’egli meridionale, di estrazione democristiana e, soprattutto, non appartenente ad alcun partito politico. I presupposti esistono per dar vita ad un movimento alternativo al centrodestra.

Quella che poteva sembrare solo fantapolitica ora sembra diventare realtà. Non vi è dubbio che il proprio consenso il popolo meridionale lo destini solo a coloro che intendono realmente impegnarsi per il  rilancio del mezzogiorno. Solo persone lontane da vecchie logiche di potere,  che hanno illuso i cittadini meridionali, potranno  far breccia nel cuore di un popolo che oggi aspira ad affermarsi, in linea con l’avanzare di un concetto nuovo di democrazia e di partecipazione ai processi economici.

Una nuova classe politica, supportata dall’esperienza di politici affermati, è già sulla scena  politica e, subito dopo la Festa di Ognissanti, darà corso ad incontri finalizzati alla strutturazione del movimento politico per il mezzogiorno, che entro la fine dell’anno, renderà noto il magnifico progetto politico per l’ingresso del Sud Italia nella scena  economica e sociale italiana in veste di protagonista. E’ davvero l’alba di un giorno nuovo per la storia italiana.