Renzi dalla Leopolda: alle elezioni l’obiettivo minimo di Iv è la doppia cifra

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Foto Matteo Bovo/LaPresse17/11/2012 Firenze, Italiapolitica Viva l'italia viva. Stazione leopolda nella foto: Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha tenuto il discorso di chiusura della decima edizone della Leopolda e subito ha attaccato Salvini. “Goditi il Papeete – ha detto – che a governare pensiamo noi”.

Ecco alcuni passaggi del suo discorso:

“Di fronte al diktat di Salvini dal Papeete potevamo assecondare il suo disegno perverso per mettere le mani sul Quirinale e accettare qualche spruzzatina di novità da qualcuno su liste elettorali. Ma il Paese sarebbe finito nelle mani dei sovranisti e saremmo usciti dall’euro. L’alternativa a questo era fare politica,mentre loro chiamano coerenza quel che noi chiamiamo masochismo. Sì, ho cambiato idea per salvare l’Italia da Salvini e dal salvinismo e lo rivendico”.

“A San Giovanni ieri è finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me, ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ma ha cercato di rappresentare l’area liberale del Paese. Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia. A chi crede che c’è spazio per un’area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta” e ha aggiunto: “Restiamo amici con quelli rimasti nel Pd, loro se vogliono venire avranno sempre porte aperte, noi intanto partiamo”

A parte alcuni valori e idee comuni, “sul resto saremo competitor del Pd; noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso , vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra”.

“Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S. Noi non la faremo quella alleanza perché il nostro mondo è diverso, non è casa nostra”.

“Questa legislatura eleggerà il presidente della Repubblica, il cui mandato scade a gennaio 2022. Il ruolo del Quirinale è un ruolo chiave. Se rimane questa legislatura in vita il presidente che ci accompagnerà fino al 2029 sarà espressione di forze politiche che credono nell’Europa, non mettono in discussione l’euro, non affollano le piazze circondati da Casapound, che mette in discussione valori costituzionali e la memoria condivisa”.

“Quando si presenterà Italia Viva alle elezioni? Sicuramente nel 2023, dopodichè strada facendo decideremo”. Così Ettore Rosato rispondendo ai giornalisti a margine della Leopolda. “Se Renzi vuole fare il premier? Fantasie, fa bene il senatore e il leader di un partito, con la capacità di condizionare gli eventi politici, la caratteristica di un leader, come ha fatto ad agosto”, replica il coordinatore nazionale di Iv. Lunga fila anche ieri all’esterno della Leopolda per partecipare alla terza e conclusiva giornata della decima edizione della kermesse.

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