Pier Paolo Zaccai tenta il suicidio dopo una conferenza,di lui nessuno saprà niente!

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E’ dura raccontare i fatti contenuti in questo articolo ma il nostro scopo è quello di tenere alta la guardia e migliorare l’informazione pubblica; quella dimenticata ovviamente.

“Voglio morire, mi sono tagliato le vene e devo camminare per far uscire più sangue e farla finita”.

Con queste parole a ventiquattro ore dalla Conferenza che si è tenuta a Schio in provincia di Vicenza sabato 5 ottobre, uno dei relatori, Pier Paolo Zaccai voleva togliersi la vita nello stupore generale dei suoi amici e relatori dell’evento.

Carlo Fabris accademico e Maurizio Inturri scrittore, hanno cercato di salvargli la vita in ogni modo telefonando immediatamente al 118 e al 112.

La beffa

Il 112 non rispondeva e subito hanno avvisato la stazione dei Carabinieri di Schio (VI) ma non è finita: è bastato un attimo che Zaccai ha aperto la porta dell’appartamento e si è recato in mezzo alla strada per farsi investire dalle auto in transito.

Zaccai è stato spesso ospite dello stesso accademico Carlo Fabris nelle varie conferenze tenutesi a Schio e nell’Alto Vicentino.

Fabris anche per questa conferenza ha fornito vitto e alloggio a Zaccai e Inturri, entrambi provenienti da Roma e Siracusa.

A salvare Zaccai dalle auto in transito è stato Maurizio Inturri che lo ha convinto a spostarsi sul marciapiede per evitare di provocare danni ad altre persone, cosa probabile per un automobilista che si vede un uomo in mezzo alla strada; con questa astuzia Zaccai si è potuto salvare e salire nell’ambulanza del 118.

Ma cosa è successo veramente?

Su Pier Paolo Zaccai nel corso degli anni è stato scritto di tutto, è stato oggetto dello stesso – ma non identico – protocollo del lavaggio di cervello di cui si parla per il caso di “Bibbiano”. Che il “Project Monarch” sia esistito e che sia attuato ancora oggi ci sono pochi dubbi, basta cliccare chi qui e informarsi un po’.

Durante la conferenza tenutasi a Schio in cui è stato presentato il libro del dott. Maurizio Inturri, si è parlato molto di tale argomento pienamente documentato nel testo “L’Antistato – vol.I° – L’inizio”.

Purtroppo in tutto il mondo occidentale le cure e il trattamento di tali sistemi sono quasi o del tutto assenti, mentre contrariamente a chi ha dubbi i soggetti colpiti sono tanti e vivono soli e impauriti.

La colpa di Zaccai

E’ Dagospia in un articolo del luglio 2010 a svelare le colpe del dott. Pier Paolo Zaccai e accrescere i dubbi mostrandolo all’opinione pubblica come un esaltato:

1- NOVEMBRE 2009: SCOPPIA IL CASO MARRAZZO E ALEMANNO SI PRECIPITA A FARE IL TEST ANTIDROGA (LO RIFARÀ ANCHE OGGI?) – GLI ALEMANIANI CELODURISTI VOGLIONO IMPORRE IL NARCOTEST AI TUTTI I PUBBLICI UFFICIALI E ANCHE AGLI ESPONENTI PDL DI OSTIA (FEUDO DEL CONSIGLIERE PIERPAOLO ZACCAI) DICONO SÌ. QUALCOSA NON HA FUNZIONATO? –

2- LA BEFFA DELLE BEFFE: DOPO LA MORTE DI UN ANZIANO INVESTITO DA UN AUTISTA DELL’ATAC CHE AVEVA ASSUNTO SOSTANZE STUPEFACENTI PRIMA DI METTERSI ALLA GUIDA DEL BUS, ZACCAI FIRMÒ LA PROPOSTA DI UN TEST ANTIDROGA PER GLI AUTISTI ROMANI – (qui l’articolo completo di Dagospia)

C’è un mondo ancora da scoprire e da scrivere su tante storie contro l’umanità, ma purtroppo la mancanza di cultura e socializzazione dovuta a chi vuole mettersi in mostra e fare il protagonista principale (come se fosse un film), non frantuma qualsiasi possibilità di fare fronte comune.

Questo articolo è dedicato al dott. Pier Paolo Zaccai per le relazioni e gli interventi che ha tenuto in varie conferenze e come segno di vicinanza da parte nostra.