L’Aula della Camera nega i domiciliari per Sozzani

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L’Aula della Camera ha negato l’autorizzazione all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. I voti a favore sono stati 235, 309 i contrari, un astenuto. A fine luglio la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio si era invece espressa per l’ok ai domiciliari a maggioranza, con il voto a favore di M5S e PD: una decisione annullata oggi dall’Assemblea, a scrutinio segreto. L’Aula della Camera ha anche negato l’uso delle intercettazioni delle conversazioni del deputato di FI Diego Sozzani, chiesta nell’ambito di un procedimento per finanziamento illecito relativo ad una fattura di diecimila euro.

Il clamoroso salvataggio dell’Aula all’esponente azzurro Diego Sozzani, con l’impiego di diversi franchi tiratori nella maggioranza, fa esplodere le voci di nuovi contatti tra maggioranza, Palazzo Chigi e Forza Italia con l’obiettivo di blindare il governo al Senato. Contatti smentiti formalmente da tutti diretti interessati ma che continuano ad essere alimentati dai sospetti secondo cui la maggioranza avrebbe intensificato l’interlocuzione con il partito del Cavaliere per tentare di assicurare al governo numeri sufficienti nella traballante arena di Palazzo Madama. L’obbiettivo sarebbe quello di creare un raggruppamento di “responsabili”, non più di 15 senatori, capaci di rendere vano ogni ipotetico tentativo del nuovo movimento di Matteo Renzi di condizionare, come ago della bilancia, i nuovi equilibri.

Ipotesi che il M5S teme, tanto da far trapelare l’intenzione di non voler trattare le questioni della coalizione direttamente con la nuova creatura di Matteo Renzi. Intanto, l’irruzione al centro della scena politica del nuovo soggetto continua a scuotere Forza Italia, al cui interno fa scalpore il successo della cena organizzata da Mara Carfagna: oltre cinquanta parlamentari presenti alla sua iniziativa politica. Una iniziativa che oggettivamente rilancia le chances della vicepresidente della Camera per la guida del partito. Alcuni suoi supporter assicurano che il Cavaliere stesso si stia rendendo conto che le leadership collegiali, i direttori vari, non siano adeguati alla fase politica. E che quindi stia seriamente valutando un gesto in tal senso.

Tuttavia, molti osservatori fanno notare come Berlusconi sia consapevole che l’eventuale investitura di Mara Carfagna verrebbe fortemente contrastata da vaste aree del partito, a partire da quella più vicina alla Lega. Per capire il clima interno al partito basta seguire le dichiarazioni delle ultime ore. Mara Carfagna osserva: “né salviniani né renziani ma per sempre berlusconiani”. Dura la replica della capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, che puntualizza: “Accostare ‘salvinismo’ e ‘renzismo’ mi pare sbagliato. Noi siamo sì distinti da Salvini, ma nel centrodestra”.

“Qualcuno dice che il voto odierno “è tema di Governo”, io rispondo “è tema di valori”. Oggi chi ha votato contro l’arresto di Sozzani dovrebbe risponderne davanti all”opinione pubblica – il leader M5S Luigi Di Maio su facebook ha commentato il voto su Sozzani –. E invece a causa del voto segreto, non ne risponderà davanti agli italiani. È proprio in questi casi che emerge tutta la differenza tra noi e il resto del sistema. Qui non si tratta di giustizialismo o di presunzione di innocenza. Qui si tratta di normalità, di regole”.

“Il voto segreto va abolito. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità – spiega Di Maio – . Da parte nostra, orgogliosi di aver dimostrato ancora una volta di essere l’unica forza politica in grado di interpretare un principio sacrosanto e inderogabile, quale è quello della giustizia sociale”. Voto sul quale, spiega Di Maio, “solo il MoVimento 5 Stelle ha votato compatto a favore degli arresti domiciliari e sulla richiesta di autorizzazione dei giudici a utilizzare intercettazioni”.