Conservare il Potere ‘in ogni caso’

Annunciata per prima da Maduro nell'ottobre del 2015, la frase 'in ogni caso' non solo si è trasformata nello slogan della campagna elettorale dalla quale il chavismo ha tratto una delle sue peggiori sconfitte, ma è diventata anche la loro filosofia per restare al potere.

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Lo scioglimento del parlamento venezuelano sembra imminente. Pur essendo prevedibili, gli attacchi del regime contro le istituzioni repubblicane lasciano sempre la sensazione di una spiacevole sorpresa. La notizia del Golpe contro il Parlamento è arrivata come una pugnalata alle spalle della sovranità popolare silenziata e indebolita sotto diversi meccanismi. Pur essendo prevedibile, fa sempre molto male. Sarebbe una sciocchezza dire il contrario.

Come ben sappiamo, i colpi al parlamento venezuelano non rappresentano alcuna novità. Tant’è che negli ultimi giorni del 2015 la magistratura aveva nulla l’elezione di 3 deputati dello Stato Amazonas con lo scopo di impedire la formazione di una maggioranza qualificata nel seno dell’assemblea Legislativa che fosse in grado di rinnovare i Poteri dello Stato come previsto dalla costituzione. 

Questa è stata la prima di un’insieme di arbitrarietà commesse fino ad oggi, le quali hanno come oggetto l’isolamento, l’indebolimento e lo scioglimento dell’assemblea Legislativa. Fanno tutte parte di un Golpe continuato nei confronti dell’organo legislativo. Una prima tappa di questo golpe è stata eseguita da una Magistratura composta dai membri del partito di Maduro, fino a quando nella metà del 2017 si è formata una Costituente che, senza scrivere il primo comma di un nuovo testo costituzionale, ha usurpato le funzioni e le attribuzioni del parlamento.

In altre parole, senza legittimità né legalità alcuna, la Costituente è diventata l’antitesi maldestra del parlamento. Si tratta di una costruzione volgare e senza stile. Così volgare che non ha mai fatto parte dei possibili scenari calcolati dalla stessa opposizione. 

A forza di schiaffi il Venezuela si è accorto che il regime di Maduro può fare a meno sia dell’estetica di una narrazione sia di una giustificazione ideologica delle proprie azioni. Certe cose si facevano all’epoca di Chavez ma una volta estinta la figura del loro leader, è iniziata una nuova tappa fondata solo e soltanto nella conservazione del potere in ogni caso. 

Cosa vuol dire ‘in ogni caso’? Che senso ha questa frase nella politica venezuelana?

Annunciata per prima da Maduro nell’ottobre del 2015, la frase ‘in ogni caso’ non solo si è trasformata nello slogan della campagna elettorale dalla quale il chavismo ha tratto una delle sue peggiori sconfitte, ma è diventata anche la loro filosofia per restare al potere. Tale filosofia li ha spinti persino a sacrificare un’intera nazione nel nome della revolución. 

Anche scioglimento del parlamento e la sospensione dell’immunità di decine di deputati fanno parte di un approccio che consiste in conservare il potere in ogni caso. Una filosofia nella quale il fine (il potere) giustifica i mezzi (repressione, persecuzione, morte).

Tutto sta ad indicare che la situazione si è incrinata a partire dall’embargo degli USA e l’interruzione del dialogo in Barbados. Dinanzi a questi eventi, l’opposizione sembra essere rimasta senza difese sul piano interno, rimanendo così ancorata alla buona fede dei suoi alleati internazionali. 

D’altronde, le divisioni interne continuano a manifestarsi in una coalizione carente di pragmatismo (l’opposizione), all’interno della quale, nonostante lo stato di emergenza che vive il Paese, continuano a dividersi intorno alle differenze tra socialismo e liberalismo oppure tra il comunismo e il capitalismo, senza prendere in considerazione che, mentre loro raggiungono l’elevazione nel mondo degli ideali, Maduro esercita il suo predominio sul piano materiale sotto un approccio molto diverso da quelli che loro discutono; e lo ripetiamo ancora: è l’approccio che consiste nel conservare il potere ‘in ogni caso’