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Salvini apre la crisi di governo, Conte sbatte i pugni

| 9 Agosto 2019 | POLITICA

Sono passate da poco le 22,30 quando il vicepremier della Lega Matteo Salvini, in chiusura dal palco di Pescara, ha ribadito tutto il suo disappunto nei confronti dei suoi alleati di maggioranza. Molto probabilmente non andavano già d’accordo dal momento che sono saliti al Colle.

Le divergenze sulla Tav con la bocciatura della mozione dei 5 Stelle, sul dl sicurezza che nonostante tutto è diventato legge, il Mef che non trova accordi concreti nella maggioranza di governo e poi la questione del voto europeo, hanno portato Salvini ad assumere un atteggiamento di distacco programmatico tanto da sollevare una crisi di Governo.

Insomma siamo chiari: gli italiani hanno espresso la loro preferenza e nel pieno senso democratico ma è pur evidente che due poli così opposti, distanti tra loro, anche nella forma dei contenuti che hanno rappresentato durante la campagna elettorale, non avrebbero resistito allungo; solo che a farne le spese è inevitabilmente il Paese. Un’altra bastonata che picchia violentemente sulla testa degli italiani i quali in potenti si trovano, a distanza di poco più di un anno, con lo spauracchio di un’altro governo tecnico.

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Ma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte batte i pugni

“Ho già chiarito a Salvini che farò in modo che questa crisi da noi innescata sia la più trasparente della storia della vita repubblicana”. Lo dichiara il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.

“Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompere bruscamente l’azione di governo. Ieri e questo pomeriggio è venuto a parlarmi Salvini il quale mi ha anticipato l’intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente”, sottolinea Conte.

“Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo da me coordinato si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo. E non posso accettare che sia svilito il cospicuo lavoro svolto dai parlamentari”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una dichiarazione a Palazzo Chigi.

Il paradosso che sia proprio il leghista a chiedere la crisi di governo il quale si auspica di andare subito al voto. E senza pragmatismi insensati, sarà sempre Salvini a spiegare le motivazioni che lo spingono a chiedere lo scioglimento del governo; una spiegazione che, francamente, dovrebbe spiegare ‘prima agli italiani’ e a tutti i suoi lettori.

TAG: #GovernoConte, Crisi di governo, elezioni, Palazzo Chigi
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