Di Maio: ‘Per misure serve intesa io, Conte e quell’altro’

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“A volte dobbiamo subire l’atteggiamento della Lega che è insopportabile. Ma dopo le elezioni non avevamo alternativa: o andavamo all’opposizione o cercavamo di portare a casa il più possibile nelle peggiori condizioni. Ogni volta che si deve approvare un provvedimento, in Parlamento o in Cdm, ci dobbiamo sedere a un tavolo io, Conte e quell’altro là e dobbiamo fare un accordo”. A dirlo è stato Luigi Di Maio nell’assemblea, a porte chiuse, con gli attivisti di domenica a Cosenza. Parole che arrivano alla fine di una nuova giornata di tensione nella maggioranza. In particolare sull’Autonomia. ‘Si fa se non danneggia il Sud’. ‘I tuoi no sono un danno’, replica Zaia.

“Quell’altro? Mah… Posso non stare simpatico ma ho un nome, mi chiamo Matteo…”, hanno commentato così fonti vicine a Matteo Salvini il fatto che Luigi di Maio lo ha definito “quell’altro” riferendosi alla partecipazione alle riunioni con il premier.

E Di Maio da Napoli ha poi commentato la tensione con l’alleato di governo sull’Alta Velocità Torino-Lione in vista del voto del Parlamento. “Io dico sempre che dipende da come vinci, non è tanto vincere ma come hai vinto. La Lega non era d’accordo sulla Tav, c’è stato un momento in cui è stata No Tav. Poi ha cambiato idea ma oggi da sola non ha i numeri per far passare la Tav”. “Sulla Tav in parlamento se la Lega va avanti ad armi pari, senza usare i voti del PD ha meno voti di noi – ha affermato ancora il capo politico M5S e vicepremier -. Se invece usa i voti del PD potrà vincere, ma usare i voti del PD per fare un favore a Macron è una cosa che dovranno spiegare agli elettori”.

E il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli rincara la dose. La Tav è “una bidonata con costi enormemente superiori ai benefici” e “M5S è sempre stato, fin dalla nascita, contrario all’opera” mentre “ricordo perfettamente i sindaci leghisti contro e anche un Salvini No Tav: lui dovrebbe spiegare in base a quali elementi ha cambiato idea”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli spiegando che “grazie al lavoro svolto abbiamo fatto capire anche alla commissione UE che non è conveniente per l’Italia e, cosa hanno fatto, hanno promesso molti più soldi”.

Non tarda la risposta dell’opposizione. “Di Maio non sa fare i conti. Bastano i senatori del Centrodestra a sconfiggere i Cinque Stelle su una mozione in favore della Tav”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso. “Strano che a fare la ramanzina su una eventuale convergenza con il PD, peraltro non necessaria, venga da chi in sede europea non ha mancato di fare una palese alleanza con il PD proprio per fare un favore a Macron (e alla Merkel), a danno dell’Italia. Da che pulpito viene la predica!”, conclude Urso.

“Anche oggi altri no dai 5Stelle – insistono fonti della Lega -: no alla Tav, no all’autonomia, no a una seria riforma della giustizia, no al taglio delle tasse. L’Italia per crescere ha bisogno di Sì, non di No”.

“La Commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc ha accolto con favore la lettera in cui il governo italiano ha riaffermato il sostegno al progetto della Lione-Torino, Tav, parte essenziale del Corridoio Mediterraneo della rete europea TEN-T, e attende fiduciosa un rapido voto di conferma del Parlamento”: così su Twitter il portavoce della commissaria Bulc.