Tonoli, Unione Cattolica: “Al voto subito! Questo Governo rappresenta un grave problema per l’Italia”

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Ivano Tonoli, Segretario politico del Partito Unione Cattolica, premiato recentemente come “cattolico dell’anno” e con il “leone d’oro di Venezia” per il suo impegno nell’associazionismo economico, imprenditoriale e lavorativo e che – come lo stesso sostiene, è appoggiato dalla CEI, dalla Chiesa Cattolica, dagli Istituti di Credito, dal mondo aziendale, dai lavoratori e dai pensionati, ritiene che questo Governo debba immediatamente rimettere il proprio mandato, in quanto non è stato in grado di affrontare seriamente i problemi del nostro Paese.
“Noi di Unione Cattolica siamo pronti ad allearci alle compagini partitiche che perseguono veramente i dettami del Vangelo – ha dichiarato Tonoli – con impegni programmatici notarizzati e solenni in difesa del bene comune per la riduzione delle diseguaglianze, per tutelare la dignità della persona, della famiglia e della piccola impresa, in una complessiva ristrutturazione dello Stato, su base realmente sussidiaria, ridando centralità ai Comuni, agli oratori e alle scuole anche di carattere professionale”.
“Oltre ai dissidi interni fra i due partiti che compongono la maggioranza, insensati e controproducenti – ha continuato il Segretario di Unione Cattolica – stanno rivelando tutti i provvedimenti presi fino a questo momento, provvedimenti che sono soltanto delle forzature nel tentativo unico di avere consensi politici immediati, gli stessi voti travasati da un partito all’altro della coalizione, con il solo triste risultato che il decreto dignità (sic) il decreto (in)sicurezza e altri hanno solo determinato polemiche contrapposizioni sociali ed ideologiche e isolamento ulteriore dall’Europa, quella Unione Europea da riformare su basi sociali e popolari in senso sturziano e degasperiano ma ora più che mai decisiva per l’ottenimento dei fondi strutturali diretti e indiretti necessari a rilanciare gli investimenti strategici di ammodernamento del Paese.
Senza questa condizione unica ed indispensabile alla produttività e alla competitività, risolvere il problema gravissimo della disoccupazione in Italia e delle pensioni troppo basse per affrontare il caro vita resta utopico, con la spirale di aumenti impositivi e fiscali e tariffari a cui non corrisponderanno mai maggiori servizi reali a cittadini e imprese.
Il Paese necessita di essere governato da una coalizione omogenea che abbia un progetto vero per rilanciare imprenditoria e lavoro aiutando davvero le famiglie che debbono essere considerate un vero centro fiscale, applicando il sistema fiscale autenticamente progressivo del fattore famiglia, unico metodo possibile per rilanciare la natalità e per sostenere i nuclei famigliari della classe intermedia in difficoltà o con disabili a carico, mettendoli al ripari da aumenti indiscriminati delle addizionali locali, delle bollette e delle tariffe, aumenti destinati a mangiarsi i vantaggi inesistenti della iniqua flat tax.
Un Paese affogato nel debito pubblico dilaniato dalla  mafia e dalla  corruzione con un acceso al credito per le aziende che sono il cuore nevralgico del paese molto limitato e complicato, che ha perso le proprie origini le proprie appartenenze il senso della vita e le finalità di esse.
Credo fermamente che riprendere sul serio i fondamenti valoriali  ed etici della dottrina sociale integrale della Chiesa sia il viatico e al tempo stesso la soluzione per uscire da un recessione economica e morale senza precedenti, sostituendo la visione dell’io e del personalismo con l’obiettivo primario per la collettività, il bene comune e i corpi sociali e imprenditoriali intermedi vero ascensore economico e sociale per un nuovo rinascimento”.