Riforme: M5S-Lega avanti con taglio parlamentari, soccorso Fratelli d’Italia

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La maggioranza di governo marcia compatta sulla riforma che taglia il numero dei parlamentari: M5S e Lega hanno approvato in Commissione Affari costituzionali del Senato la legge, e in Aula il soccorso annunciato da FdI dovrebbe toglier loro l’ansia di non dover raggiungere la maggioranza assoluta dei voti, richiesta per le riforme costituzionali in seconda lettura.

Il testo è stato già approvato in prima lettura da Senato e Camera, e nella seconda lettura i due rami del Parlamento possono o approvarlo o respingerlo, senza possibilità di modificarlo. In due sole sedute la Commissione ha esaurito la discussione votando la riforma.

Questo ha irritato FdI che, con Ignazio La Russa ha abbandonato i lavori: infatti FdI ha mercoledì pomeriggio l’assemblea del gruppo prima e La Russa voleva far parte ai suoi colleghi dello stato dell’arte, compreso il cambio di Forza Italia, che ha deciso di votare contro, dopo aver finora votato a favore.

Visto che la maggioranza ha insistito a approvare oggi la riforma in Commissione, nonostante andrà in Aula tra sette giorni, La Russa ha abbandonato la seduta. Ma in Aula, ha precisato il senatore di FdI, i 18 senatori del suo gruppo voteranno la legge.

Si tratta di un soccorso che rende certo il raggiungimento della maggioranza assoluta a Palazzo Madama (161 sì). Infatti Lega e M5S e Lega da soli hanno solo 158 voti, che con Svp e Uv salgono a 162. Sul filo, visto che in prima lettura M5S e Lega avevano messo insieme solo 138 voti (ma allora non era necessario il quorum).

Per il PD, ha detto Dario Parrini, la riforma “è solo uno spot”, e anche FI spiega il suo dietro front con Luigi Vitali: occorrevano anche altre riforme, come una modifica al bicameralismo paritario, per “rendere il testo coerente”.