“Lega e polizia connubio indissolubile”. Poliziotto sindacalista smentisce: “E’ stato tutto strumentalizzato”

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“Tra Lega e Polizia c’è un connubio indissolubile”. Questa la frase balzata in questi giorni agli onori delle cronache e che sta destando molta polemica, poiché a pronunciarla sarebbe stato un poliziotto. Si tratta di Francesco Paolo Russo, Segretario Regionale del Sap Lazio (Sindacato Autonomo di Polizia).
La frase – che non è passata inosservata – è balzata su tutti i giornali, dall’Huffingtonpost, fino a diventare argomento di discussione questa mattina, su Rai Tre, negli ambiti della trasmissione televisiva Agorà.

Il messaggio ha indignato i più sensibili, secondo i quali questa affermazione, avrebbe minato la terzietà dell’Istituzione.
In realtà, il messaggio da far passare non era quello secondo il quale La Polizia di Stato sia oramai il braccio destro di un partito, bensì che grazie alle politiche del Ministro Matteo Salvini, finalmente gli uomini e le donne in divisa e l’intero comparto della sicurezza, ricoprono un ruolo centrale nell’agenda di Governo.

Ma cosa è stato detto con precisione da Francesco Paolo Russo?

Lo stesso, in un post pubblico sul suo profilo facebook, smentisce il tutto:

«Stanno circolando dei post riguardo a mie dichiarazioni estrapolate da un video che invito tutti a visionare in formato integrale, in quanto da questo si potrà comprendere il reale significato delle mie parole. LA POLIZIA E’ E DEVE ESSERE UNA ISTITUZIONE INDIPENDENTE! E’ altresì vero che le politiche dell’attuale esecutivo stanno dimostrando di aver messo al primo posto la sicurezza e gli uomini delle Forze dell’Ordine quale priorità della propria agenda, invertendo la rotta rispetto alle politiche degli ultimi 10 anni.  Tutto ciò è un dato oggettivo, rilevabile dal punto 23 del programma di governo, dal Decreto Sicurezza e dalla Legge di Bilancio.
L’INDIPENDENZA DELL’ISTITUZIONE NON E’ IN DISCUSSIONE, COME NON LO E’ L’AUTONOMIA DEL SAP».