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49, un numero sfortunato per il Ministro dell’Interno

| 13 Gennaio 2019 | ATTUALITÀ, POLITICA

49 esseri umani, 49 milioni. Chissà quale sarà il prossimo 49, forse 49 adesivi sulla sua divisa da finto poliziotto? In entrambe le situazioni non è stato baciato dalla fortuna. Anche visto come elemento della tavola periodica non sarebbe gradito al ministro, il 49° è l’Indio, probabilmente immigrato non dichiaratamente da America o Asia.

Per quel che riguarda la fraudolenta scomparsa dei 49 milioni di euro, nonostante l’opinione pubblica in maggioranza sembra infischiarsene, continua a essere una macchia sul Ministro vestito da poliziotto che riemerge nonostante si cerchi di coprirla a più riprese. Nonostante abbia nascosto la polvere sotto il tappeto di una restituzione nell’arco di 81 anni, periodicamente si sentono dichiarazioni e notizie che fanno riemergere il fondo del barile.

In questi giorni l’ultima novità su quei famigerati 49 milioni. L’ex tesoriere Stefani non ha usato giri di parole: “i 49 milioni sono stati spesi in prostitute”. Questo a margine delle dichiarazioni presso la procura di Milano in merito al processo a Matteo Brigandì, storico legale di via Bellerio. Il contrasto tra l’avvocato e il partito è nato nel 2012, proprio nei giorni in cui il Carroccio veniva travolto dalle inchieste giudiziarie. È in quel periodo che Maroni sceglie come nuovo tesoriere Stefani, che ha la terza media ma è leghista di lungo corso.

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Appare ormai chiaro che i 49 milioni rubati allo Stato non verranno mai restituiti, ma avremo il piacere di poter leggere altre eleganti boutade come l’elegantissima qui riportata. A eterna memoria in passato erano utilizzati simboli biblici e evocativi. In questa epoca e con assemblement che vedono nell’ impreparazione scolastica un riferimento e un pregio, l’eterna memoria è affidata a particolari di dubbio gusto e ammissioni di sconcezze che farebbero arrossire l’uomo comune, cui loro dicono di rifarsi.

La pantomima relativa agli altri 49, esseri umani, è anch’essa assolutamente di dubbio gusto. Tutta la retorica si è consumata per sottolineare la pochezza della grande Europa che litiga di fronte a meno di 50 persone lasciandole in mare, ma quanto poco è stato sottolineato il comportamento dei 2 viceministri nel gioco del poliziotto buono e poliziotto cattivo? Quanto si è caduti in basso, tanto da far sembrare l’attuale Presidente del Consiglio, come un grande statista? Non vorrei urtare i sensibili animi dei sostenitori, ma è necessario ammettere che fino a pochi giorni fa, anche i sostenitori del governo giallo/verde, indicavano l’Avvocato Conte come una figura palliativa per accordare i 2 partiti firmatari del “contratto di governo”.

Eppure infilandosi nella mischia tra un Ministro del Lavoro che proponeva di dividere famiglie accogliendo solo donne e bambini, e un Ministro dell’Interno che diceva che nessuno poteva entrare, il Presidente del Consiglio si è inserito tirando fuori la soluzione più banale: inserirsi nella già in atto divisione dei migranti in Europa e vestendo i panni del benevolo statista ha annunciato l’ingresso di ben 15, anzi 10, anzi non si sa, migranti, purché facenti parte di famiglie. Wow.

L’intera Europa non è uscita bene da questa situazione, questo è insindacabile, ma l’Italia ha dato il meglio di se. Il Ministro dell’Interno continuava a urlare che questi Terroristi maltesi non potranno mai sbarcare sulle nostre coste, mentre il Presidente del Consiglio suggeriva di far salire i ragazzini di 7 anni su un deltaplano per aggirare i divieti del suo sottoposto. Inoltre il Ministro del Lavoro continuava a sottolineare la necessità di ospitare donne e bambini, sordo alle proteste dei diretti interessati. Nonostante le fake news riportate dagli account di membri del governo,ad oggi Malta ha accolto percentualmente un numero maggiore di immigrati rispetto all’Italia.

Inoltre sempre il Ministro degli Interni sottolineava l’ormai azzeramento degli sbarchi, assumendosi il merito (se di merito si può parlare), senza sottolineare il lavoro del suo predecessore che ha garantito il blocco nei mesi estivi, mesi in cui lui non aveva ancora messo piede nel suo ufficio. Non che finora l’abbia fatto.

Purtroppo devo ammettere, che più passa il tempo, più un assurdo sorriso di commiserazione e pena appare sul viso di chiunque vede la sua povera Italia ridotta ad una goffa caricatura. Quindi mi permetto di affidarmi alla Smorfia, magari Napoletana e chiedermi se vale anche per il Ministro dell’Interno.

Il 49 rappresenta l’auto avvelenamento. Eh sì che sarebbe una sfortuna.

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