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Serie A: La Juve straccia record ma tra le polemiche, Napoli e Inter vittorie col brivido, resuscita Higuain e il Milan torna a vincere

| 31 Dicembre 2018 | IL FORMAT

Allo Juventus Stadium comanda Cristiano Ronaldo che con una doppietta stende la Sampdoria. Il portoghese sblocca subito la gara con un siluro da fuori, dopo appena un minuto di gioco, su cui Audero avrebbe potuto fare di più. La Juve domina per i primi 15 minuti, poi scende in campo anche la Samp che inizia a giocare a calcio e inizia a mettere pressione ai bianconeri. Al 33′, dagli sviluppi del corner, Emre Can colpisce la palla con la mano, Valeri prima lascia correre, poi richiamato dal VAR Maresca, concede calcio di rigore alla Sampdoria. Dal dischetto va Quagliarella che calcia centrale e sigla il gol dell’1-1, il suo 12° personale. Nella ripresa la Juventus ci prova a vincere la partita e schiaccia i blucerchiati nella propria metá campo, ma il gol arriva solo da un calcio di rigore inesistente concesso da Valeri, per mani di Ferrari. Il difensore ex Sassuolo tocca si la palla con la mano ma è completamente aderente al corpo, quindi da regolamento non è mai calcio di rigore. Il VAR richiama l’attenzione di Valeri per segnalargli l’errore, ma l’arbitro di Roma, pur rivedendo l’azione, resta fermo sulla sua decisione. Dal dischetto va Cristiano Ronaldo che non sbaglia e riporta avanti la Juventus. La Samp non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare la gara, e al 92′ riesce anche a farlo se non fosse per il VAR che annulla un golasso di Saponara per un fuorigioco inesistente, visto che sullo stop di Defrel l’ultimo tocco è di Alex Sandro. Allo Stadium finisce 2-1, tra le polemiche la Juventus batte tutti i record e chiude il girone di andata a +9 sul secondo posto.

Il Napoli soffre ma riesce nel finale a portare a casa i tre punti contro il miglior Bologna della stagione. Gli azzurri vanno in vantaggio con Arek Milik che su uno svarione in area del Bologna gira la palla in rete e porta avanti il Napoli. Il Bologna, che aveva giocato molto meglio del Napoli fino a quel momento, riesce a trovare il pareggio con Santander, che gira di testa la sponda di Palacio e pareggia l’iniziale vantaggio di Milik. Nella ripresa il Napoli sembra entrare con un piglio diverso e dopo appena 6 minuti trova il nuovo vantaggio, ancora con Milik, che sfutta un croos d’esterno di Malcuit, anticipa Mattiello e di testa batte Skorupski per il 2-1 azzurro. Il Bologna non ci sta a perdere la gara e ci prova in tutti i modi a pareggiare, la squadra di Inzaghi mette pressione agli azzurri che soffrono la fisicità dei rossoblú. Infatti all’80° il Napoli subisce il pareggio che è la fotocopia del primo gol. Da una punizione dalla sinistra Danilo svetta su Maksimovic e di testa mette in porta il gol del 2-2. Ancelotti prova il tutto per tutto e mette in campo anche Ounas, ma la gara la decide Dries Mertens che parte da sinistra, dribla De maio e di destro fa partire una rasoiata che si insacca alle spalle di Skorupski per il 3-2 finale. Come nel caso fi Audero, anche Skorupski avrebbe potuto fare sicuramente meglio.

L’inter, nella noia totale del match di Empoli, riesce a vincere grazie ad un gol fortunoso di Keita Balde. Dal corner per i nerazzurri, nasce una mischia dalla quale esce vittorioso il Senegalese che gira il pallone verso la porta e si insacca piano piano alla destra di Provedel dopo aver colpito il palo.

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La Roma, sembra essere tornata Magica e vince anche al Tardini, grazie alle reti di Cristante e Cengiz Under. Il Parma completamente assente soffre i giallorossi che vincono meritatamente per 0-2.

Il Chievo vince la sua prima partita in campionato, battendo il Frosinone 1-0 grazie alla magica punizione di Emanuele Giaccherini, che non lascia scampo a Sportiello e regala i tre punti ai gialloblù.

Atalanta a valanga sul Sassuolo. Ben 6 i gol dei nerazzurri contro la squadra di De Zerbi. La gara viene sbloccata dal solito Zapata al suo 10° gol stagionale e a segno da 7 partite consecutive. Il Sassuolo sembra senza idee e l’Atalanta ne approfitta segnando il gol dello 0-2 con Papu Gomez. L’argentino torna al gol dopo un digiuno lunghissimo. Nella ripresa in 7 minuti succede l’impensabile. L’Atalanta già convinta di avere in mano la gara si rilassa e subisce ad inizio ripresa il gol di Duncan dell’1-2. Gioia che dura solo 3 minuti perchè, dagli sviluppi di un corner Palomino trasforma in sponda un croos di Gomez per il solito Mancini che mette in porta il gol dell’1-3 per i bergamaschi. Quarto gol stagionale per il ventiduenne difensore ex Perugia. Il Sassuolo risponde dopo 3 minuti ancora con Duncan che fa 2-3 con il gol che rimette i neroverdi in partita. Gasperini, allora decide di mettere in campo Josip Ilicic a 25 minuti dalla fine e lo sloveno lo ripaga nel migliore dei modi, facendo una tripletta in 16 minuti e fissando definitivamente il risultato sul 2-6.

L’Udinese vince 2-0 sul Cagliari grazie alle reti di Pussetto e Behrami, Lasagna sbaglia anche un rigore, espulsi Ceppitelli per il Cagliari e Mandragora per l’Udinese. La Lazio non va oltre l’1-1 in casa con il Torino. La sblocca Belotti dal dischetto per un rigore al 44° che ha scatenato la rabbia di Inzaghi e Lotito ma che sembra essere netto. Il pareggio arriva nella ripresa grazie ad un siluro da fuori area di Milinkovic-Savic che sembra essere tornato il generale dello scorso anno. Anche a Marassi finisce in parità la gara tra Genoa e Fiorentina con la viola molto piu pericolosa e con i rossoblù salvati da Radu e dal legno colpito da Chiesa.

Nel posticipo delle 20:30 il Milan batte la Spal 2-1. Gli spallini sbloccano la gara con fortuna grazie al gol di Petagna. I rossoneri pero rialzano subito la testa e con forza pareggiano la gara subito con Castillejo. Nella ripresa si rianima Higuain che da ubo svarione in area scaraventa di forza la palla sotto la traversa e fa 2-1 scrollandosi di dosso tutta la rabbia e le polemiche che lo hanno accompagnato nelle ultime gare. Il Milan ritrova la vittoria e Gattuso salva la sua panchina.

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