Fiemmeite: scoperto un nuvo tipo di minerale. La ricerca è tutta italiana

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fiemmeite: scoperto un nuovo tipo di minerale
Foto di un esemplare di fiemmeite pubblicata sul sito dell'Università Statale di Milano.

In Italia è stato scoperto un nuovo tipo di minerale. Si chiama fiemmeite ed è stato riconosciuto ufficialmente dall’IMA (International Mineralogical Association), l’istituto che presiede alla nomenclatura e classificazione dei nuovi minerali. La scoperta, tutta italiana, sarà presentata il 16 novembre presso il Museo geologico delle Dolomiti a Predazzo.

La fiemmeite deve il suo nome al luogo di rinvenimento: la Val di Fiemme in provincia di Trento. Nonostante il paesaggio delle Dolomiti sia continuamente oggetto di ricerche (geologiche, paleontologiche, geomorfologiche, paesaggistiche e mineralogiche), la scoperta avviene dopo due secoli dall’ultimo ritrovamento sul territorio.

In nuovo minerale è stato scoperto nei pressi di imbocchi franati di una miniera di rame abbandonata da quasi un secolo. La fiemmeite si conserva all’interno di legni fossili carbonificati che, a loro volta, sono contenuti nell’arenaria di Val Gardena. Dall’analisi della composizione chimica, il minerale presenta gli stessi elementi dell’azzurrite; tuttavia la morfologia è diversa.

La scoperta della fiemmeite si deve a un equipe tutta italiana. La ricerca, infatti, è stata condotta da Francesco Demartin e Italo Campostrini, ricercatori del dipartimento di Chimica dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con il geologo Paolo Ferretti e il fisico Ivano Rocchetti del Museo delle Scienze di Trento. Preziosa è stata anche la collaborazione con Stefano Dellabona, collezionista e ricercatore di minerali, nonché esponente del Gruppo Mineralogico Feassa e Fiemme.

Perché la fiemmeite è una scoperta importante

A livello mondiale la fiemmeite si potrebbe aggiunge alle tante scoperte che ogni anno vengono annunciate; tuttavia essa ha un valore importante per l’Italia. A tal proposito, Francesco Demartin, (docente di Chimica generale e inorganica) ha rilasciato una sua dichiarazione sul sito dell’Università statale di Milano: «Il ritrovamento di nuovi minerali non può essere annoverato come una rarità assoluta. Ogni anno in tutto il mondo vengono scoperti tra 100 e 200 nuove specie, ma è importante ricordare che le Dolomiti sono oggetto dell’attenzione degli scienziati già dal ‘700»

La scoperta è stata anche annunciata su YouTube. Nel video, che qui riportiamo, il geologo Paolo Ferretti sostiene che «le Dolomiti sono un territorio ricchissimo dal punto geologico e mineralogico». Per questo, continua, «non esistono montagne al mondo studiate così a fondo dai geologi». Dunque, sarebbe proprio la grande quantità di ricerche a rendere importante la scoperta di un nuovo tipo di materiale. «In un contesto così ben documentato – afferma Ferretti – sembra impossibile che qualcosa sia sfuggito ai geologi del passato. Eppure è proprio così».

La scoperta della fiemmeite è importante per l’Italia e per la comunità scientifica proprio per il luogo di ritrovamento. Al mondo, infatti, esisterebbero oltre 5.300 tipologie e ogni anno altre ne vengono scoperte. «È, però – dice Ferretti –, molto più raro trovarne uno nuovo nelle Dolomiti. L’ultima scoperta risale al 1815 con il ritrovamento della gehlnite, sui Monti Monzoni. È questa la rilevanza del ritrovamento della fiemmeite che, tra l’altro, non si trova in nessun altra zona al mondo».