giovedì, Agosto 13, 2020
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Nations League: Griezmann, show e “saluti”, la Francia rimonta. Germania ad un passo dall’eliminazione

Allo Stade De France, va in scena una delle più classiche gare del panorama europeo, tra Francia e Germania. Le due nazionali non si affrontavano da quel fatidico 14 Novembre 2015, quando la Francia fu presa di mira dagli attentatori e la gara fu sospesa tra il terrore che regnava sovrano.

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Allo Stade De France, va in scena una delle più classiche gare del panorama europeo, tra Francia e Germania. Le due nazionali non si affrontavano da quel fatidico 14 Novembre 2015, quando la Francia fu presa di mira dagli attentatori e la gara fu sospesa tra il terrore che regnava sovrano.  Un flashback avrá sicuramente attraversato i pensieri dei tifosi e dei calciatori presenti, che dopo il fischio d’inizio mettono da parte i ricordi e danno il via ad una gara spettacolare.

È la Germania a partire fortissima e a dominare per tutto tutto il primo tempo. Gli uomini di Löw vanno vicinissimi al vantaggio prima con Sanè, con il tiro dell’esterno del City che fa la barba al palo e poi con Werner che viene anticipato da Kante, il quale rischia l’autogol ma è reattivo Lloris a metterci il piede e rinviare in rimessa laterale. I tedeschi dominano in casa dei campioni del mondo in carica e al 14°sbloccano la gara. Azione di contropiede di Sanè, su un pallone che Kimmich scippa dai piedi di un distratto Pogba, l’esterno del Manchester crossa al centro per Werner, ma prima che il pallone possa raggiungere il centravanti del Lipsia sbatte sul braccio di Kimpembe, L’arbitro, su segnalazione dell’uomo di porta, assegna il penalty. Dal dischetto ci va Toni Kross, che non tira il miglior rigore della sua carriera, con Lloris che riesce solo a sfiorare la palla che termina in rete, per lo 0-1 tedesco. La Francia e in bambola, con solo Mbappe a lottare, fermato piu volte fallosamente. La Germania però spreca troppo e non riesce a trovare il gol dello 0-2. La più grande occasione tedesca capita sui piedi di Sanè che lanciato in contropiede da Kimmich la mette al centro per Werner, pallone però giocato troppo sull’esterno e Lloris con un balzo felino sporca la palla quel tanto che basta per mandare fuori tempo il centravanti tedesco.

Nella ripresa è un altra Francia, che sembra essersi scossa e inizia a far capire che la vittoria del mondiale non e stata solo una casualità. Mbappe sfugge a Hummels in velocità e si presenta a tu per tu con Neuer che però spalanca l’alettone sinistro e nega il gol al francese. Al 62° la Francia ristabilisce la paritá, cross teso di Theo Hernandez per il compagno di squadra anche nell’Atletico Madrid, Antoine Griezmann, le petit diable con una grandissima girata di testa incrocia il pallone alla sinistra di Neuer, che non può nemmeno pensare di arrivarci e fa 1-1. Insiste la Francia e al 79° sull’inserimenti di Matuidi guadagna un calcio di rigore dubbio. Riguardando il replay, il centrocampista della Juventus simula clamorosamente un contatto con Hummels che non lo sfiora nemmeno, la sua caduta però trae in inganno l’arbitro serbo Mazic che indica il dischetto. Il rigore lo batte il solito Griezmann che spiazza Neuer e fa 2-1. Per l’attaccante dei Colcioneros è il 26°centro con la maglia francese e seconda doppietta in carriera alla Germania, 5° gol consecutivo con la nazionale. La Francia prova a chiudere il match all’88° con un siluro dal limite di Pogba, ma Neuer è bravo a bloccare il pallone.

Finisce 2-1 per Les Blues, che hanno sofferto e non poco, ma sono riusciti a battere una Germania che ha lottato con le unghie e con i denti. La squadra di Löw sembra essersi ripresa da un mondiale disastroso, anche se con questa sconfitta è davvero ad un passo dalla retrocessione in Lega 2. Löw resta a rischio esonero, con la federazione tedesca che avrá tempo di pensare se cambiare o continuare a dare fiducia all’allenatore campione del mondo nel 2014. Intanto la Francia si gode il suo 15° risultato utile consecutivo e soprattutto un super Griezmann, che con un Europa League vinta da capocannoniere ed un mondiale vinto da protagonista, si candida sempre piú fortemente alla vittoria del pallone d’oro 2018, con l’intento di mettere fine al dominio Messi/Ronaldo che dura ormai da 10 anni.


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