Iran. Cartello contro gli USA?

Il timore di molti che l’elezione di Trump avrebbe portato discordia nel mondo, sembra rivelarsi sempre più fallace. Infatti, seppur vero che nel breve termine il dialogo internazionale sembra essersi inacerbito, i confini si stanno ridisegnando verso un mondo multipolare dove nuovi attori emergono e vecchi nemici si trovano nella necessità di avvicinarsi. E molto di ciò è merito dell’inconsapevole Trump.

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L’odio di quale alleato si tirerà maldestramente addosso Trump nei prossimi mesi?

Sembra una domanda legittima dato che finora il buon Donald si è mostrato maestro nell’attirarsi le ire degli alleati, per non parlare dei nemici. Infatti Trump sta gagliardamente riuscendo nell’opera di smascheramento degli Stati Uniti, cosa che la più esperta Hillary Clinton sarebbe stata capace di continuare a mascherare.

Trump ha dimostrato come siano distanti gli interessi europei da quelli americani, Trump è riuscito a fare innervosire il silente Canada nonché tirarsi addosso le maledizioni della Cina.

Ma ora la faccenda sembra delinearsi sempre più. Infatti pochi mesi fa, Trump, da buon americano seguendo la famosa tradizione dell’”american exceptionalism” (un modo carino per dire che gli standard universali valgono tranne che per lo zio Sam), ha stracciato unilateralmente i tanto faticati accordi nucleari con l’Iran.

Stiamo assistendo a due fenomeni molto importanti:

a) la perdita di rilevanza americana sullo scacchiere globale
b) il superamento di vecchie inimicizie costruite sulla volontà americana fra asiatici ed europei.

Infatti, con la consueta noncuranza, ha deciso di introdurre nuove sanzioni all’antica Persia e di estenderle a tutti i suoi partner commerciali. Peccato che i partner iraniani siano una mandria sconfinata sparsa per tutto il globo, fra cui nei primi posti abbiamo gli europei, che sono però anche partner americani. Ma può dirsi partner un “alleato” che detta condizioni unilaterali coinvolgendo tutta la baracca?

Se fino ad oggi gli europei hanno calato la testa al sommo volere d’oltre mare, oggi sembra che la pazienza inizi a terminarsi. Infatti, Russia, Cina e Unione Europea stanno mettendo le basi per eludere le sanzioni americane. Il come è ancora in fase di studio, ma se gli USA hanno scelto di intraprendere questa via scellerata cedendo alle pressioni di Israele, che lo facciano da soli.

Si prospetta uno scontro fratricida? Tutto di guadagnato se tale scontro porterà alla ridefinizione degli equilibri fra poteri. Soprattutto se questi equilibri sono stati finora stravolti da certi alleati, a loro esclusivo beneficio.