Altro che tigre, l’Italia fa un’altra brutta figura e perde al Da Luz dicendo addio alla Nations League. Gli azzurri impalpabili, senza idee e con una difesa troppo ballerina. Al via Mancini cambia nove uomini, rispetto agli undici scesi in campo a Bologna. Conferma solo per Donnarumma in porta e jorginho a centrocampo. In difesa spazio al blocco del Milan, Romagnoli, Calabria con agli esterni Lazzari e Criscito. A completare il centrocampo Cristante e Bonaventura. In attacco Chiesa a supporto di Immobile e Zaza. Fernando Santos, all’esordio in Nations League, schiera in campo Rui Patricio in porta. Difesa a quattro con Joao Cancelo, Pepe, Ruben Dias, Mario Rui. Centrocampo a tre con Pizzi; Ruben Neves, William Carvalho. In attacco, vista l’assenza di Cristiano Ronaldo, spazio ad Andrè Silva supportato da Bruma e Bernardo Silva.
Al via subito il Portogallo assedia l’Italia in aria di rigore con un azione manovrata che portano al tiro Andrè Silva, ma Donnarumma si fa trovare pronto. Al 15′ l’Italia prova a scuotersi con un tiro dalla distanza di Chiesa ma ne esce una conclusione facile da bloccare per Rui Patricio. L’Italia, non ha idee, ognuno gioca per sè, mentre il Portogallo gioca da squadra, con azioni di prima, sfruttando la fragilità della difesa italiana. L’Italia continua a traballare. Cristante perde un brutto pallone in difesa, palla di prima di Carvalho per Andrè Silva, che punta Caldara e calcia centrale tra le braccia del portiere del Milan. Alla mezz’ora, azione confusa nell’aria dell’Italia, con Bruma che crossa per Andre Silva, indecisione di Donnarumma che esce malissimo e lascia la palla a porta vuota sui piedi di Bernardo Silva, il calciatore del City calcia a botta sicura, ma Romagnoli salva sulla linea. Nel finale del primo tempo il Portogallo insiste schiacciando l’Italia nella propria aria di rigore. Mario Rui, mette un pallone vagante in aria di rigore, la palla sbatte sulla gamba di Cristante e va sulla traversa a Donnarumma battuto salvando gli azzurri. L’Italia è sulle gambe e rischia ancora una volta con la conclusione da fuori di William Carvalho che sfiora il palo alla sinistra di Donnarumma. Con tantissime difficoltà l’Italia riesce a concludere il primo tempo sullo 0-0.
La ripresa si apre come si è chiuso il primo tempo, con il Portogallo tutto nell’aria di rigore azzurra. Al 48′ Andrè Silva sblocca la gara. Altra azione di contropiede dei portoghesi su una palla persa a centrocampo dall’Italia, Bruma punta Romagnoli, e scarica la palla all’indietro per Andrè Silva che controlla, con una finta fa fuori Criscito e con il sinistro batte Donnarumma. Portogallo in vantaggio. Insiste il Portogallo che prova a chiudere la gara con Bernardo Silva che calcia dal limite dell’aria di rigore ma trova un super Donnarumma che la manda in angolo. All’84’ ancora i portoghesi a rendersi pericolosi con Renato Sanchez che calcia sul primo palo, ma l’estremo difensore italiano riesce ancora a neutralizzare l’ex Bayern.
Finisce 1-0, un Italia inesistente cade al Da Luz. Mancini, non riesce a dare un identità a questa squadra, che porta ancora gli strascichi dell’era Ventura. La colpa dell’eliminazione allo spareggio per il mondiale di Russia, dell’Italia è ricaduta tutta sull’ex allenatore del Torino. Evidentemente, il problema dell’Italia non era solo Ventura, visto che “é cambiato il maestro, ma la musica è sempre la stessa”. Mancini insacca la seconda delusione in tre giorni e lascia la nazionale con un dubbio amletico; l’ex Manchester è davvero l’allenatore giusto per risorgere dal baratro?