mercoledì, Settembre 23, 2020
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Da gazzella nel primo tempo, a tigre nel secondo. L’Italia non va oltre il pari contro la Polonia.

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Inizia con un pari l’avventura dell’Italia nella Uefa Nations League. Mancini schiera in campo l’Italia con il 4-3-3, Donnarumma in porta, difesa a quattro con Biraghi, Chiellini, Bonucci, Zappacosta. A centrocampo Pellegrini, Jorginho, Gagliardini. In attacco a sorpresa Balotelli con Bernardeschi e Insigne a supportarlo.  L’allenatore della Polonia, Jerzy Brzeczek, risponde con il 4-4-1-1. Anche lui, come l’Italia, presenta molte novità rispetto alla squadra che si credeva dovesse scendere in campo in questa partita. In porta schiera Fabianski. Difesa composta da Bereszynski, Glik, Bednarek e Reka. Il centrocampo a quattro è formato da Kuruzawa, Klich, Krychowiak e Blaszczykowski. Zielinski supporta l’unica punta Robert Lewandowski.

Al 6′ minuto grande occasione per la Polonia, che dopo un ottimo controllo di Lewandowski serve Zielinski in area di rigore. Il numero venti polacco si fa ipnotizzare da Donnarumma che compie il primo miracolo della gara. Squadre molto lunghe, la Polonia sfrutta gli spazi lasciati dalla retroguardia azzurra, ripartendo in contropiede mentre l’Italia fa girare la palla in modo statico. I polacchi sono messi meglio in campo e cercano di colpire l’Italia in contropiede con le galoppate di Zielinski e gli inserimenti di Lewandowski.                          Infatti al 26′ altra grande parata di Donnarumma. Su una rimessa laterale di Kurzawa Klich, anticipa Bonucci e di sponda trova Lewandowski, che a sua volta di testa fa la sponda per Krychowiak. Il calciatore del Lokomotiv Mosca tira di prima ma trova la grande risposta del portiere del Milan che la manda in angolo.

Due minuti più tardi calcio d’angolo per l’italia che genera una mischia in aria ma i difensori della Polonia riescono ad allontanare la minaccia. Per vedere la prima grande occasione dell’Italia bisogna aspettare il 35′. Gli azzurri approfittano di una disattenzione della difesa polacca che perde una palla sanguinosa a centrocampo, su rinvio sbagliato del portiere, la palla finisce a Bernardeschi che calcia col sinistro, il pallone gira ma non riesce ad insaccarsi alle spalle di Fabianski. Il risultato resta sullo 0 a 0. Al 41′ si sblocca la gara. Sulla pressione della Polonia, Jorginho perde palla in difesa, Bereszynski ne approfitta e serve Lewandowski che punta Bonucci, lo salta e mette la palla sul secondo palo, difesa distratta e copertura sbagliata di Pellegrini che manca la chiusura su Zielinski, il centrocampista classe 94 arriva dalle retrovie e di piatto destro al volo insacca alle spalle di Donnarumma.

Polonia in vantaggio. l’Italia reagisce subito rendendosi pericolosa. Infatti dal corner successivo si genera una mischia che porta Jorginho a calciare, tiro deviato e altro angolo, ma nulla di fatto. Nel finale altra palla pericolosissima persa dall’Italia a centrocampo che porta al contropiede la Polonia. Il solito Zielinski la gioca in profondità per Krychowiak che sbaglia l’appoggio scivolando. Nulla di fatto per la Polonia. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0 a 1, la rete che decide la prima parte di gara è del del giocatore del Napoli Piotr Zielinski.

Il secondo tempo comincia come è finito il primo, ovvero con la Polonia in attacco. Errore a centrocampo ancora una volta dell’Italia che genera il contropiede di Blaszczykowski che calcia col destro, tiro deviato che finisce sul piede di Lewandowski, il polacco cerca la sforbiciata a porta vuota mandando la palla sopra la traversa. Ottima occasione per la Polonia sprecata dal centravanti del Bayern. Al 51′ l’Italia cerca di rispondere alla Polonia con un cambio di gioco di Insigne per Bernardeschi che è l’unico che ci prova. Infatti il giocatore della Juventus punta Blaszczykowski e calcia col sinistro sfiorando il palo alla destra di Fabianski.                                                          Al 69′ grandissima occasione per l’Italia, il primo tiro in porta della gara degli azzurri. Gagliardini per Bonaventura che calcia in semi-sforbiciata, la palla resta lì dopo una grande risposta di Fabianski, Insigne prova il tap-in vincente ma il pallone viene salvato sulla linea da Reca. L’arbitro però ferma tutto per fuorigioco di Bonaventura, quindi nulla di fatto per gli azzurri.

L’Italia alza i ritmi e la Polonia si chiude all’indietro. Questo atteggiamento premia la squadra di Mancini che prima con Chiesa punta Kurzawa, il tiro rimbalza sotto il piede di Glik e lo rende insidioso ma Fabianski riesce a bloccarlo, poi su una palla persa in attacco da Lewandowski, l’Italia scappa in contropiede con Jorginho che lancia Chiesa in porta. L’esterno sinistro italiano cerca l’uno due a Belotti che lo accontenta con una palla però troppo lenta. L’esterno della fiorentina allunga la falcata e viene travolto in area di rigore da Blaszczykowski. L’arbitro non ha dubbi e fischia immediatamente il Penalty. Dal dischetto va Jorginho. L’ex Napoli con la sua solita rincorsa spiazza Fabianski e fa 1 a 1.

Al 81′ ultimo brivido della gara. Episodio dubbio in area di rigore polacca. Chiesa si trattiene con Bednarek che cade al seguito di una manata sul viso. L’arbitro non ritiene cattiva l’azione del numero quattordici dell’Italia. Il tutto si risolve con un abbraccio tra il giocatore polacco è quello azzurro. Negli ultimi istanti di gara l’Italia prova a vincerla ma non trova nessuna occasione pericolosa, solo cross sbagliati e azioni che mancano dell’ultimo passaggio decisivo.

Una buona Italia a tratti che soffre tanto nel primo tempo, lasciando a sorpresa tantissimi buchi difensivi, ma che reagisce da grande squadra nel secondo tempo. Mancini riesce, nella seconda parte della gara, con gli ingressi di Chiesa e Bonaventura, a dare la spinta giusta alla squadra. In ombra Balotelli, Belotti e Insigne che deludono le aspettative. L’Italia riesce a strappare un punto che fa più felice i polacchi, che sono calati nella ripresa fisicamente. Il cambio di Zielinski ha tolto lo sprint al centrocampo polacco che si è rintanato nella propria area dopo l’uscita dal campo dell’ex Empoli.

Finisce con un pareggio amaro, la prima uscita ufficiale di Mancini. Gli occhi della tigre si sono visti solo a tratti solo nella ripresa. Ci si aspetta dall’Italia una risposta più convincente nella partita decisiva del 10 Settembre allo stadio Da Luz contro il Portogallo campione d’Europa. 

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