All’Allianz Arena inizia l’avventura di Germania e Francia. Low gioca con il 4-2-3-1 e schiera in campo Neuer in porta, difesa a 4 con Ginter,Boategn,Hummels,Rudiger. Centrocampo a due con Kimmich e Kross. Goretzka sulla trequarti con Muller e Werner larghi. In attacco falso nueve Reus. La Francia gioca con il 4-4-1-1. Deschamps schiera in campo Areola tra i pali, in difesa Hernandez,Umtiti,Varane,Pavard. Centrocampo a quattro, composto da Matuidi,Kante,Pogba,Mbappè. In attacco Giroud con Griezmann più arretrato. Arbitra Orsato di Schio.
I primi minuti sono privi di emozioni, da segnalare solo un brutto intervento di Rudiger su Pavard. L’ex Roma calpesta letteralmente il terzino francese che resta giù per qualche minuto, nulla di grave. Al 17′ il primo tiro in porta della gara è di Werner che punta Pavard, il terzindo dello Stoccarda arretra troppo lasciando la possibilità all’attaccante del Lipsia di calciare, attento Areola. La Germania si affida al suo possesso palla e alla superiorità territoriale mentre la Francia prova a colpire in contropiede, infatti al 26′ approfittando di una punizione sbagliata dalla Germania la Francia ha l’occasione di partire in contropiede ma Kante colpisce male il pallone e spreca un ottima occasione.
Bisogna attendere l’ultimo quarto del primo tempo per vedere qualche occasione, infatti al 34′ la Germania si rende pericolosa con un corner battuto da Kroos, il tedesco ex Bayern cerca Rudiger che liscia clamorosamente la palla fornendo involontariamente un assist a Hummels che spreca di testa mandando la palla sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte la prima vera grande occasione è per la Francia. Azione bellissima con scambi veloci tra Pogba, Mbappe e Kante che portano il centrocampista del Chelsea al cross che trova Giroud, il centravanti ex Arsenal svetta tra Hummels e Rudiger, ma trova il muro Manuel Neuer a dirgli di no. La ripresa inizia con le squadre molto più aperte, infatti al 49′ subito bellissima azione della Francia, Cambio di gioco di Mbappe, difesa tedesca ferma, ne approfitta Griezmann che calcia centrale tra le mani di Neuer.
La Germania risponde al 56′ con il solito Werner che manda al bar Pavard e crossa, ma è attento Areola che la manda in angolo, nulla di fatto. Insiste la Francia che al 63′ fa girare la palla con Pogba per Mbappe che ancora una volta con il tacco serve Griezmann che calcia di prima, ma Neuer blocca. Sul capovolgimento di fronte Kimmich serve Ginter che crossa di prima per Reus, l’esterno del BVB calcia di prima e trova un super Areola che la manda in angolo. Cinque minuti più tardi la Francia ha una grande occasione. Muller perde una palla pericolosissima, con Griezmann che di prima lancia Mbappe, l’esterno del PSG punta Hummels ma al momento del tiro cicca il pallone clamorosamente. Gli ultimi venti minuti sono di assedio tedesco.
Prima Reus gestisce il contropiede allargando la palla a Hummels, il difensore del Bayern crossa per il suo compagno di club che tenta la rovesciata che viene stoppata, Reus raccoglie il pallone e lo gira per Hummels che di prima calcia di controbalzo ma ancora una volta Areola si supera, poi al 75′ Muller sulla sinistra punta Pavard, che non è in serata, e con un tiro cross mette in difficoltà Areola che vola e la mette in angolo. Sul successivo calcio d’angolo Kross la mette in mezzo e Ginter colpisce di testa, tra Umtiti e Varane, ma ancora Areola erige un muro e la manda nuovamente in angolo con una super parata. Ancora Germania, dribbling di Werner su Pavard e cross di prima che genera un mischione furibondo ma Francia riesce a salvarsi. La Germania reclama un tocco di mano di Kante che però sembra essere involontario, Orsato lascia correre. La partita scorre senza emozioni fino al 92′, quando su una carambola incredibile tra Dembelè e Ginter la palla s’impenna e per un soffio non beffa Neuer.
La gara finisce 0-0, i tedeschi dimostrano di stare meglio fisicamente e mostrano più voglia di vincere mentre la Francia di Deschamps mostra quanto già visto al mondiale, cioè di essere una squadra fortissima ma con povera di idee di gioco, che fa leva sopratutto sul talento individuale dei singoli.