Milan: i conti non tornano e la UEFA passa alle cose formali

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In questi ultimi giorni si è tornati a parlare dello strano caso Milan, da un anno sotto i riflettori per la poca trasparente gestione finanziaria del club. La scorsa estate dopo l’acquisizione della società da parte del gruppo cinese capitanato da Yonghong Li, sembrava che le cose finalmente stessero cambiando e la ricca campagna acquisti fatta dal Milan, in cui si è spesso passati alle cose formali, faceva davvero ben sperare i tifosi, fiduciosi per un imminente rilancio del Diavolo rossonero.

Nel corso della stagione, però, la Uefa non si è mai stancata di chiedere garanzie alla società e, nonostante il piano di rientro presentato da Fassone e Mirabelli, i conti del Milan non sono mai stati chiari.

Le regole sul Fair Play finanziaro, come risaputo, sono davvero molto restrittive e già da qualche giorno è nell’aria una decisione, poco piacevole per la società milanista, da parte della Uefa che vuole dimostrare cosa significhi realmente passare alle cose formali.

La decisione Uefa prevede, per il Milan, un anno fuori dalle competizioni europee con l’aggiunta di una multa di 30 milioni di euro con la riserva di ulteriori verifiche nel corso della prossima stagione e di un’eventuale ennesima decisione in merito. Al danno stimato complessivo di oltre 50 milioni di euro, il club dovrà aggiungere la restituzione, entro il 10 luglio, di 32 milioni di euro al fondo americano Elliot per il prestito concesso lo scorso anno e, date le premesse, sicuramente, per i tifosi, non sarà un’estate facile nella quale potrebbero anche verificarsi cessioni eccellenti.

La società rossonera invia una replica alla Uefa: “Ci aspettiamo equità, giudizi basati sui fatti, regole uguali per tutti.

Tra le notizie negative sembra sia arrivata anche una mezza notizia positiva e si spera ben augurante che prende il nome di Rocco Commisso, un magnate americano con origini calabresi, che vorrebbe rilevare la società. Mister Li ha proposto a Commisso un ingresso graduale con una quota iniziale del 40%, utile per poter ricapitalizzare le casse societarie, con la promessa di una cessione definitiva nel prossimo futuro. Per il momento, alcune indiscrezioni parlano di una discrepanza di valutazione economica tra Li e Commisso di circa 150 milioni di euro ma si pensa che il closing sia davvero molto vicino.

Ci auguriamo di ricevere presto ulteriori notizie del caso magari questa volta ben auguranti per tutti i tifosi milanisti.