‘Ndrangheta: Via di Mezzo tra Broker e Malavitosi…

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Il mercato del narcotraffico gode di una stabilità che l’assetto politico internazionale invidierebbe ma in realtà, i suoi attori (profondamente diversi), in condizioni normali si farebbero la guerra.

Poco conta se hanno lo stesso interesse, se non fosse per la ‘Ndrangheta e nel mondo del narcotraffico regnerebbero il caos e l’anarchismo. Cartelli, imprenditori, militari, politici e addirittura i governi, si farebbero la guerra per detenere il monopolio della cocaina; e invece, nonostante le profonde differenze, la rotta sudamericana è la più efficace di tutte.

La ‘ndrangheta è stata abilissima nel far capire ai cartelli e ai diversi attori coinvolti nel commercio della droga che per massimizzare i profitti bisognava trovare punti di incontro e organizzarsi come un’unico corpo. La figura attraverso la quale si organizzano gli affari è quella del faccendiere, interlocutore oppure “Broker” che media i conflitti e sigilla gli affari persuadendo gli interessati e garantendo i loro interessi. Secondo il Ros dei Carabinieri stiamo parlando di “una sorta di agente di borsa, capace di mettere d’accordo acquirente e venditore”. A tal senso, i brokers stabiliscono i prezzi concertando l’offerta e la domanda. Il loro merito è quello di mediare tra il selvaggio gruppo dei cartelli e il raffinato mondo della politica e gli affari, garantendo proficui guadagni per tutti.

La figura del faccendiere o Broker è favorita dal fatto che «La ‘ndrangheta è un’organizzazione che non ha problemi a fare affari con gente di ogni razza e nazione» (parole del pentito Saverio Morabito). Ad esempio, per garantire la propria puntualità nei pagamenti il broker viene lasciato in garanzia ai cartelli colombiani fin quando il bonifico arriva a buon fine. Oltre ai narcos colombiani messicani e venezuelani, la ‘ndrangheta sostiene rapporti con diverse organizzazioni criminali nel resto del mondo e con il terrorismo internazionale. L’interesse è sempre lo stesso, il profitto.

Nonostante la ‘ndrangheta si dimostri superiore al resto, riuscendo a cogliere tutti i vantaggi della globalizzazione, la violenza, l’estorsione e gli omicidi si fanno sempre presenti per dimostrare che in fondo stiamo parlando dei soliti e arroganti malavitosi che di volta in volta si travestono da colletti bianchi. In conclusione, il lupo perde il pelo e non il vizio: Il boato di Limbadi ne è la prova.