La Democrazia… Puo’ sopravvivere alle nuove sfide?

0
996

La società contemporanea è sempre più dinamica, le domande sorgono più velocemente di prima e le nuove tecnologie le rendo virali ancor prima che la politica se ne accorga. Questo fattore spiega l’immobilismo di un sistema che, se vuole sopravvivere, dovrà aggiornarsi e saper affrontare le sfide dei nostri giorni, altrimenti si rischia di cedere sempre più spazio a forze non proprio democratiche…

Innanzitutto, bisogna ammettere che i vecchi equilibri sono saltati. L’asse destra-sinistra non regge più, non riesce a mantenere il ritmo dei nuovi problemi che sorgono nella sfera pubblica. I diversi livelli di governo (Sovranazionali e Locali), nuovi fenomeni non controllati dagli Stati (Migrazioni di massa e il Mercato) e l’incapacità degli attori politici di leggere il contesto e adeguarsi alle nuove sfide ricreano uno scenario di incertezza, nuove arene alle quali i politici contemporanei non riescono ad accedere.

Non riuscendo a soluzionare nè ad intepretare le nuove sfide, la classe politica lascia dietro di sè il disagio e il malcontento di una grossa quantità di persone che si sentono escluse dalle decisioni. In questa rottura tra la classe politica e gli elettori entrano gli estremi, molto abili a legittimarsi vendendo l’odio, la paura e il malessere sociale.

Ma la democrazia, potrà sopravvivere?

Di fronte al ritorno degli estremi che prendono consensi dal dolore di un popolo tradito da anni, è urgente la presentazione di programmi e contenuti che portino soluzioni concrete tratte da una sincera lettura della realtà sociale e da un’accurata applicazione di formule politiche sostenibili. In altre parole, c’è un urgente bisogno di proposte reali fondate sulle necessità presenti, insieme agli insegnamenti del passato e alla lungimiranza di una politica responsabile che tenga conto anche delle future generazioni.

Meglio agire in tempo!

Dobbiamo ripensare in tempo il nostro modo di intepretare la politica. Altrimenti, se continueremo a sottovalutare il problema, saremo costretti a presenziare un’interminabile lotta tra piccoli gruppi di interessi ripiegati su sè stessi e disposti a sacrificare sempre più persone per rimanere al potere. Bisogna dunque salvare la democrazia, non perchè siamo buoni, belli e bravi, ma perché conviene

Se vogliamo superare il presente stallo politico e il rischio di un ritorno agli estremi dovremmo superare un modello che esclude, scarta e rottama gli esseri umani e ciò sarà possibile solo se rimettiamo la persona umana al centro dell’azione politica.

close
close

Lascia un commento!