fbpx
adv-421
<< ATTUALITÀ

BR: terroristi indegni protagonisti e le vittime oltraggiate

| 18 Marzo 2018 | ATTUALITÀ

Nel 40esimo anniversario del rapimento e dalla morte di Aldo Moro e dei suoi 5 Angeli della Scorta deceduti in Via Fani a Roma, i media sgomitano alla caccia dello scoop per ottenere più ascolti dando spazio ai delinquenti seriali a discapito delle vittime. Avere la patente di criminale rappresenta un fascino unico che dà il diritto di accedere ai salotti della bella vita tra interviste, pubblicare libri e avere amicizie presso i giornalisti che contano. Una indegna celebrità acquisita sulla pelle di innocenti al servizio della comunità. Per il terrore che hanno seminato in Italia sono stati condannati a molti anni di ergastolo. Il fine pena mai, in realtà non non viene scontato. La nostra giustizia non adotta lo stesso metro di misura tipico del buon senso. Cosa fanno oggi i brigatisti di Via Fani?.

Mario Moretti, sei ergastoli, vive a Torino in regime di semilibertà. Valerio Morucci, il numero due del commando di Via Fani, è stato condannato all’ergastolo ma è già libero: vive a Roma dove lavora come consulente informatico. Raffaele Fiore arrestato nel 1979 a Torino e condannato all’ergastolo, gode del regime di libertà condizionale dal 1997. Franco Bonisoli, in semilibertà, ha collaborato con la diocesi di Milano. Alvaro Lojacono, nonostante la condanna, è libero grazie alla sua cittadinanza Svizzera. Alessio Casimirri non si può definire un latitante come molti altri, poiché tutti sanno che si trova in Nicaragua dove gestisce un locale pubblico e si gode la sua libertà alla faccia delle vittime e dello Stato italiano che non l’ha ancora riportato in Italia dove lo attenderebbero le patrie galere. Male è andata alla moglie Rita Algamatri arrestata nel 2004 in Egitto che sta scontando l’ergastolo. Adriana Faranda fa la fotografa, Renato Curcio se non direttamente protagonista in Via Fani, ma ideatore delle azioni dei brigatisti, tiene lezioni all’università come intellettuale. Barbara Balzerani, libera da 12 anni, ha pensato bene di ironizzare sul quarantennale di Via Fani, scrivendo questo post il 9 gennaio scorso ma poi rimosso: “Chi mi ospita oltre confine per i fasti del 40ennale?”.

Una frase che ha generato non poche polemiche visto che la brigatista non si è mai dissociata. La Balzerani nel giorno dell’anniversario ha presentato il suo libro in un centro sociale di Firenze, una data non scelta a caso e decisamente fuori luogo per chiunque, ma non per un brigatista che non ha il minimo rispetto per il prossimo. Cattivi maestri, purtroppo, che sono stati rintegrati nella società dopo un misero percorso di rieducazione che, a quanto pare, ha solo aumentato il loro ego spropositato di onnipotenza spalleggiati da intellettuali e ospitate in talkshow grazie a giornalisti senza scrupoli che pur di fare Karriera, con la K, calpestano la dignità delle vittime e dei loro familiari. Perché ricordare le vittime? Loro non fanno clamore mediatico, non fanno share.

adv-944

Eroi dimenticati che forse non hanno una nemmeno una via intitolata a parte la classica “Aldo Moro e Martiri di Via Fani”, ma i loro nomi sono pressoché sconosciuti: Maresciallo CC Oreste Leonardi, Ag. di PS Raffaele Iozzino, App. CC Domenico Ricci, Ag. di PS Giulio Rivera, Vice Brigadiere CC Francesco Zizzi. Si dà lustro ai terroristi e si oltraggiano i veri eroi. Un’idolatria del male sbandierata per esigenze di share o per qualche giornale venduto in più… evviva l’informazione spazzatura!

adv-819
Articoli Correlati
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com