Forse il vento in Sicilia sta cambiando. Non solo per quanto riguarda la politica, ma soprattutto gli appoggi occulti della crminalità, da sempre forniti a questo o quel politico. Povero Alfano, vederlo quasi abbandonato che tenta di stare aggrappato con le unghie e con i denti alla poltrona ed al potere, fa tenerezza.
In pochissimi giorni, cinque elementi di Alternativa Popolare, in Sicilia, sono migrati dal centrosinistra in Forza Italia. I sondaggi danno Nello Musimeci in forte vantaggio a discapito del rettore Micari che si ferma ad un misero 8%. I voti persi in casa ALfano, tenendo conto quelli ottenuti dagli stessi candidati nelle precedenti elezioni regionali, ammonterebbero a circa 50.000. Alfano quindi, perderebbe potere nella sua terra che l’ha condotto alla poltrona nazionale. La sua terra che l’appoggiato, o meglio cosa nostra che l’ha fatto eleggere.
Le tenta tutte per stare in sella il povero Alfano: se a livello regionale vi sono defezioni rilevanti a livello nazionale, Angelino, riapre il dialogo sullo ius soli grazie all’intervento del Vaticano, che sta operando una trattativa con il ministro degli Esteri. Se Alfano vuole mantenere la sua poltrona, il suo potere e i benefit più o meno acquisiti, deve trovare i numeri necessari all’emanazione della legge. In tal modo manterrebbe salda la sua poltrona, ormai attaccato ad essa con il mastice.
Il povero Alfano si trova in una situazione non facile diviso tra Roma e Sicilia dove si reca abitualmente con voli di Stato. A proposito di voli di Stato e di uso improprio degli stessi, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro Angelino Alfano per peculato; dopo la querela presentata dal Movimento 5 Stelle. Il Sig. Alfano utilizza i voli di Stato per recarsi nella sua terra natia non solo per motivi istituzionali, ma semplicemente per rientrare a casa, per presentarsi ad una cena, insomma soldi dei contribuenti dispersi in volo.
La legge sull’utilizzo dei voli di Stato esiste. Nel 2011 è stato emanato un provvedimento, con il quale si stabilisce che i voli di Stato devono essere limitati solo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Corte dei Conti. Diciamo che Angelino se è approfittato un po’ e non solo lui.
Un fascicolo d’inchiesta che, sicuramente, finirà archiviato. Strano che venga aperta un inchiesta che riguarda Alfano, considerato che per fatti più gravi di contiguità alla mafia, viste le dichiarazioni di alcuni pentiti, non è stato mai ascoltato. Alfano, nonostante tutto, è sempre riuscito a restare a galla nella melma politica. Chissà se ci riuscirà anche questa volta.