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Il ventennale di Lady D

| 30 Agosto 2017 | ATTUALITÀ

Francamente dei vent’anni dalla morte di Lady Diana non ce ne può fregare più di tanto. Di Lady Diana ci hanno acculturato sotto ogni aspetto. Si chiamava Diana Spencer ed era nata nel Galles il 1° luglio del 1961 “nel tardo pomeriggio” come tiene a precisare la nota “enciclopedia” (chiamiamola così) del web. Andò in sposa al principe Carlo d’Inghilterra quindi divenne principessa eccetera eccetera. Sono note le sue scappatelle, il suo impegno sociale, la crisi con Carlo eccetera eccetera, poi il suo amore (l’ultimo) per Dodi, entrambi accomunati nella morte sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi, quindi i funerali seguiti via tv in tutto il mondo.

E’ stata, Lady D, il personaggio per eccellenza del gossip, ha riempito le pagine dei giornali di cronaca rosa di tutto il mondo, costantemente inseguita dai paparazzi, fino alla morte.

Di lei si è detto e si è scritto di tutto. Lei la più amata, lei bella e malinconica come la principessa Sissi, lei la ragazza semplice che rompe (almeno ci prova) il protocollo di palazzo, lei in guerra con la regina Elisabetta, lei la povera infelice, prigioniera delle reali forme e dei rigori di Buckingham Palace, lei che tradisce Carlo, lei che vuole il divorzio, lei e Carlo che alla fine divorziano. Soprattutto lei, Diana, la povera vittima. Ma vittima di chi o di cosa?

Diana sapeva del grande amore di Carlo con Camilla Parker, lo sapeva bene ancor prima di diventare sua sposa. Perché allora se l’è sposato? Risposta: se l’è sposato per diventare regina. Ma per carità, non vogliamo essere così cinici e cattivi. Certamente Diana sposò Carlo d’Inghilterra perché sicuramente amava Carlo che, diciamola tutta, rispetto a lei non brillava certo in bellezza e prestanza, ma evidentemente a lei stava bene. Ma la si finisca con la storiella della vittima, lei Biancaneve ed Elisabetta la strega cattiva, perché vedi, cara Lady Diana, se tu vai sposa a Carlo d’Inghilterra, avrai una suocera che non abita nel mio rione o all’isolato più avanti, che non si affaccia alla finestra a confabulare con la vicina, che non spinge il carrello alla Conad e non va alla posta a pagare l’adsl, cara la mia ragazza. Tutto questo, dando come buoni i suoi dissapori con la regina regnante.

Lady Diana non era una velina, e sapeva bene che cosa avrebbe significato e comportato sposare il figlio della regina Elisabetta e diventare lei, a sua volta, regina.

Certo, la morte di Diana ha turbato tutti, come succede con la morte improvvisa e tragica di un personaggio di una tale portata.

Donna bella, sicuramente, elegante e di classe, anche simpatica se vogliamo, ma sempre personaggio dei pettegolezzi resta. Non è stata una personalità politica, non un’attrice, non un’artista…. È stata la principessa anzi, la regina, delle cronache rosa degli ultimi decenni, il personaggio di cui si è scritto di più, la donna più fotografata, più amata ed invidiata dalle sue colleghe, all’epoca alquanto offuscate dalla sua luce.

A vent’anni dalla morte, non ne sentiamo la mancanza, per quanto qualche imbecille ci prova, facendo di tutto per farci sentirne la mancanza. E non ci interessano le sue ennesime, sempre inedite e sempre segrete, dichiarazioni, che di segreto non hanno nulla, dato che di lei ci hanno fatto sapere tutto.

 

 

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