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Champions League: il Real Madrid fa 12, Juve al tappeto

| 4 Giugno 2017 | IL FORMAT

Il Real Madrid fa 12. La truppa di Zinedine Zidane ha battuto una Juventus irriconoscibile, che forse non si era resa conto di giocare la finale di Champions League.

E dire che il primo tempo era stato molto equilibrato. Al vantaggio madridista, firmato dal solito Cristiano Ronaldo al 20esimo minuto, i bianconeri rispondono poco dopo con la rovesciata di Mandzukic. La Vecchia Signora sembra pienamente in corsa e le differenze non appaiono così marcate, anzi. La squadra di Allegri ci mette grinta e carattere, ma la ripresa si rivelerà ben differente.

La Juve sembrava convinta di riuscire a gestire il match come succede sempre (o quasi) in Italia. Ma non è stato così. Dopo un quarto d’ora, Casemiro centra il bersaglio dalla lunga distanza con una deviazione. Passano solo due minuti, e ancora CR7 allarga la distanza. Nel finale, il sigillo di Asensio e il trionfo delle Merengues. La prima squadra a confermarsi campionessa d’Europa dall’avvento della Champions League, risalente all’edizione 1992-93. Un successo straordinario, frutto di un’attitudine alla vittoria che si è manifestata in tutti i turni della competizione. Dagli ottavi contro il Napoli al difficile quarto contro il Bayern Monaco, deciso con alcune sviste arbitrali. Per finire con l’Euroderby vinto contro l’Atletico.

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E la Juventus? In questo caso, i numeri sono ben differenti. Si tratta della settima finale persa in Champions, la quinta consecutiva. Nessuna vendetta per il successo del Real nell’atto conclusivo della stagione 1997-98, decretato da un gol di Mijatovic. I bianconeri si confermano fragili nelle partite più importanti a livello europeo. Impalpabili gli attesissimi HiguainDybala, mentre Cuadrado non è riuscito a decidere il match come spesso riesce a fare da subentrante. Anzi, è stato persino espulso. Ma il vero problema riguarda la testa. Troppa sicurezza di aver già vinto prima di scendere in campo. E per una squadra che ha investito oltre 150 milioni per il suo faraonico mercato estivo al fine di centrare il tanto agognato triplete, è un errore inaccettabile.

TAG: Champions League, finale, Juventus, Real Madrid
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