Che piaccia o meno a chi non ha votato M5S o Lega, Giuseppe Conte ha fatto bingo.
Nei tre minuti e diciotto secondi del suo primo discorso dopo il conferimento dell’incarico da parte del Presidente Mattarella, Conte è riuscito a infilare un magistrale concentrato delle buzzwords – le parole alla moda – più azzeccate alle quali poteva pensare. E tanto più apprezzabili in quanto inserite in un linguaggio semplice, diretto, non soggetto a interpretazioni. Casomai, ad una serie di “leggere bene” tra le righe, necessari dopo l’accoglienza al vetriolo che gli ha riservato la stampa mainstream nelle precedenti 48 ore e dopo ottanta giorni di delirio politico e mediatico.
“Se riuscirò’ a portare a compimento l’incarico, esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza”.
Nessuna sorpresa: faremo quello per cui siamo stati votati. Garanti ne sono Lega e M5S.
“Con il Presidente Mattarella abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata, delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, cosi’ come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia”.
Rassereniamo i falchi già attivi sui mercati finanziari. State sereni, e soprattutto lasciateci lavorare. Il radar è orientato a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo.
“Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria. E’ mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune, e operando affinché la direzione di marcia tuteli e rifletta gli interessi nazionali”.
Bravo Professore: la lista delle priorità è azzeccatissima.
Per il 2021-2027 il bilancio europeo prevede tagli su agricoltura e coesione. Per l’Italia, nelle stime del M5S, di fatto tre miliardi in meno per il Sud. Inaccettabile attacco all’interesse nazionale, cavallo di battaglia sia della Lega che del M5S. Qualcuno può dargli torto?
Riforma del diritto d’asilo, altro argomento sensibile per i giallo-verdi. Su questo tema si giocano l’aderenza ai capisaldi politici della Lega e allo stesso tempo la rivisitazione in chiave ferma, ma più moderata, di posizioni euroscettiche estreme espresse in passato. Ecco i cardini della riforma del “Regolamento procedure” proposta da Laura Ferrara, europarlamentare del M5S: 1) riduzione dei tempi per decidere sulle domande di protezione internazionale da diciotto a sei mesi; 2) una lista comune di «Paesi di origine sicuri»; 3) liste nazionali di «Paesi terzi sicuri» verso i quali i richiedenti asilo potrebbero essere respinti, se tali Paesi rispettano la convenzione di Ginevra e se è identificabile un «legame reale» con il migrante.
Completamento dell’unione bancaria, che si prefigge di garantire la solidità delle banche e la loro capacità di superare crisi finanziarie, evitare situazioni in cui il denaro dei contribuenti è utilizzato per salvare banche in dissesto, ridurre la frammentazione del mercato armonizzando le norme che regolano il settore finanziario, e rafforzare la stabilità finanziaria nella zona euro e nell’insieme dell’UE. Quanto basta per dire che c’è ancora parecchio da fare.
La parte finale del discorso del Professor Conte è il tocco da maestro: una sapiente miscela di argomenti di testa che toccano il cuore.
“Fuori da qui, c’è un Paese che giustamente (avverbio ben scandito: e ha pienamente ragione, ndr) attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento. Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porro’ a fondamento dell’azione di governo, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali”.
“Il mio intento è di dar vita ad un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi. Sono Professore e avvocato. Nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli Italiani in tutte le sedi, europee e internazionali, dialogando con le istituzioni europee e con i rappresentanti di altri Paesi. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano, sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio”.
Auguri, Professore. Anche noi non vediamo l’ora di avere un governo finalmente CON e non CONTRO gli interessi dell’Italia e degli Italiani.