Dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di estendere al quartiere Bicocca le misure di contrasto agli eccessi della movida, accogliendo una richiesta avanzata dal partito nelle scorse settimane con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, decoro urbano e qualità della vita nelle aree caratterizzate da una forte presenza universitaria, Fratelli d’Italia esprime soddisfazione ma soltanto a metà.
“Accogliamo positivamente l’inserimento della Bicocca tra le aree interessate dalle misure previste dall’ordinanza. Si tratta di una richiesta che avevamo sostenuto con convinzione, alla luce del crescente afflusso di persone nelle ore serali e notturne e delle criticità segnalate da residenti e commercianti. È un primo passo nella giusta direzione”, dichiara Mattia Ferrarese, consigliere di Fratelli d’Italia.
Secondo il partito, permangono tuttavia alcune criticità che l’Amministrazione ha scelto di non affrontare nell’ambito del provvedimento.
“Riteniamo incomprensibile il mancato inserimento di Piazza Leonardo da Vinci tra le aree oggetto di specifica regolamentazione. La piazza rappresenta oggi uno dei principali punti di aggregazione giovanile e studentesca della città e registra con frequenza episodi di consumo diffuso di alcolici negli spazi pubblici, con conseguenze evidenti sul decoro urbano e sulla vivibilità del quartiere. Continueremo a chiedere che questa situazione venga affrontata con strumenti adeguati per un giusto equilibrio fra vivibilità dello spazio pubblico e il diritto al riposo dei residenti e senza penalizzare le attività economiche che operano nel rispetto delle regole, iniziando da un volantinaggio informativo in zona”, dichiara Lucia Marelli, consigliera di Municipio 3.
Ferrarese richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di distinguere le attività produttive artigianali dai luoghi tradizionalmente associati alla movida.
“Allo stesso tempo riteniamo che l’ordinanza continui a penalizzare ingiustamente numerose attività presenti nelle zone Melzo e Lazzaretto che svolgono autentica produzione artigianale e che nulla hanno a che vedere con i fenomeni della movida. Laboratori, gelaterie, pasticcerie, gastronomie e altre realtà produttive non possono essere assimilate indiscriminatamente ai locali che generano aggregazione notturna. Serve maggiore equilibrio e maggiore attenzione verso chi lavora e contribuisce ogni giorno alla vitalità economica dei quartieri.”
Sul tema interviene anche Matteo Respinti, responsabile di Gioventù Nazionale Milano, che sottolinea la necessità di conciliare le diverse esigenze presenti nei quartieri cittadini.
“La sfida non è scegliere tra il divertimento e il diritto al riposo, ma trovare un punto di equilibrio tra entrambe le esigenze. I residenti hanno diritto a vivere serenamente nei propri quartieri senza subire degrado, schiamazzi o situazioni di insicurezza, così come i giovani devono poter frequentare gli spazi della città all’interno di regole chiare e rispettose della collettività, permettendo una convivenza delle esigenze nel rispetto di tutti.”
“Per questo riteniamo fondamentale promuovere una movida regolamentata, compatibile con il contesto urbano e capace di garantire il rispetto delle persone che vivono nei quartieri interessati. Sicurezza, decoro e socialità non sono obiettivi alternativi, ma devono procedere insieme attraverso regole efficaci e buon senso.”