«I dati presentati dalla Fondazione Articolo 49 descrivono una realtà che non possiamo ignorare: troppi giovani italiani crescono in territori dove mancano scuole superiori, presìdi culturali e occasioni di socialità. Una condizione che rischia di ampliare le disuguaglianze e di limitare le opportunità di crescita personale e professionale delle nuove generazioni».
Lo dichiara Lara Magoni, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR, commentando l’indagine della piattaforma InClasse.
«Particolarmente significativo è il dato relativo all’accesso all’istruzione e alla cultura. Se un ragazzo su tre vive in un comune senza scuole superiori e oltre il 34% risiede in aree prive di cinema, teatri o spazi culturali, significa che il tema delle infrastrutture educative e sociali deve tornare al centro delle politiche pubbliche, nazionali ed europee. So quanto sia importante garantire ai giovani non solo il diritto allo studio, ma anche luoghi di aggregazione, confronto e crescita. Le aree interne e i piccoli comuni non possono essere lasciati indietro. In questo senso l’attenzione dell’Europa sulle aree montane diventa importante per il futuro».
Non solo: «Preoccupano inoltre i dati sulla solitudine e sul disimpegno civico – conclude Magoni -. Il fatto che quasi il 14% dei ragazzi dichiari di non avere amici con cui confidarsi e che la maggioranza non partecipi ad attività sociali o di volontariato è un segnale che deve interrogarci tutti. Le istituzioni hanno il dovere di creare le condizioni affinché i giovani possano sentirsi parte attiva delle proprie comunità».