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Pedopornografia online, Magoni (FdI): «Crimine disumano. Tolleranza zero contro chi sfrutta i bambini»

| 3 Febbraio 2026 | ATTUALITÀ

«Quanto sta emergendo dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano è sconvolgente e provoca un dolore profondo, umano prima ancora che istituzionale». Così l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni interviene sull’indagine relativa a un presunto giro di materiale pedopornografico e a ipotesi di concorso in abusi sessuali online su minori, che ha portato a due arresti e all’iscrizione nel registro degli indagati di sei persone, tra cui un ex consigliere comunale bresciano.

«Qui non siamo di fronte a un fatto di cronaca qualsiasi – prosegue – ma ad accuse che riguardano lo sfruttamento sessuale di minori, uno dei crimini più vili, disumani e moralmente inaccettabili che possano esistere. Di fronte a fatti di questa gravità la condanna deve essere totale, senza esitazioni e senza zone d’ombra: quando vengono colpiti dei bambini non esiste alcuna giustificazione possibile».

Magoni sottolinea quindi il valore dell’attività investigativa svolta dagli specialisti della Polizia Postale: «È doveroso riconoscere il lavoro straordinario del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, che è riuscito a “bucare” un fenomeno criminale tanto odioso quanto difficile da intercettare, ricostruendo le transazioni e risalendo ai soggetti coinvolti. Questo dimostra che lo Stato c’è e che, anche di fronte ai crimini più nascosti, la capacità di indagine può fare la differenza».

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L’eurodeputata evidenzia poi la dimensione internazionale e strutturata del fenomeno: «Questa inchiesta ci restituisce l’immagine di una vera e propria industria degli abusi sessuali online sui bambini, che sfrutta la povertà e, in alcuni casi, la complicità di contesti familiari in Paesi del sudest asiatico, trasformando la sofferenza dei minori in uno spettacolo a pagamento. È qualcosa che deve indignare ogni coscienza e che impone una risposta ancora più forte sul piano della cooperazione internazionale».

Magoni richiama anche il proprio impegno istituzionale a Bruxelles su questi temi: componente della Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento europeo (CULT), sta seguendo diversi dossier legati proprio ai rischi che giovani e giovanissimi incontrano nell’affrontare il mondo online. «È un fronte sul quale sono impegnata personalmente – sottolinea – nel chiedere all’Unione Europea regole chiare, stringenti e realmente efficaci per proteggere i minori dai pericoli della rete».

Infine, il richiamo al ruolo delle istituzioni: «Abbiamo il dovere di rafforzare ulteriormente gli strumenti di contrasto a questi crimini e di garantire pene severe per chiunque partecipi, anche solo come “cliente”, a questa mercificazione e schiavizzazione dei bambini. La tutela dei minori deve essere una priorità assoluta e non negoziabile, senza ambiguità né indulgenze».

TAG: Lara Magoni, Pedofiia, pedopornografia, tribunale di Milano
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