Tortura e lesioni: sono queste le pesanti accuse rivolte a 5 poliziotti per i quali la stessa Polizia di Stato ha eseguito nella giornata di martedì un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Sotto accusa un ispettore e quattro agenti rei, secondo gli accusatori, di presunti atti di violenza perpetrati tra il Luglio dello scorso anno e il Marzo del 2023. Le presunte vittime sarebbero soggetti sottoposti a vario titolo alla loro custodia poiché momentaneamente private della libertà personale.
Gli agenti ora sotto accusa sono finiti nel mirino della locale procura che ne ha verificato i comportamenti che sarebbero sfociati in atti gravemente lesivi della dignità delle persone sottoposte ad accertamenti di polizia. Ai cinque poliziotti indagati, oltre al reato di tortura e lesioni, la procura contesta, a diverso titolo, anche i reati di falso, omissioni d’atti di ufficio, peculato e abuso d’ufficio.
I poliziotti destinatari “delle misure cautelari erano già stati trasferiti ad altri incarichi all’indomani della chiusura delle attività di indagine e quindi da alcuni mesi”. Lo sottolinea la questura di Verona in una nota ed ha aggiunto: “dopo i successivi accertamenti giudiziari”, il questore della provincia di Verona, “ha altresì disposto la rimozione dagli incarichi di altro personale che, pur non avendo preso parte a episodi di violenza, si presume possa non aver impedito o comunque non aver denunciato i presunti abusi commessi dai colleghi”.
Le gravi vicende oggetto di accertamenti hanno formato oggetto di accurate e rigorose indagini delegate dall’autorità giudiziaria alla Polizia di Verona, si sottolinea nella nota della questura, “la cui professionalità nell’azione investigativa è stata, peraltro, evidenziata dal gip nell’ordinanza che ha disposto le misure cautelari segnatamente in riferimento all’encomiabile efficienza e sollecitudine dimostrata nello svolgimento delle investigazioni”.
“Ringrazio la procura di Verona per la fiducia accordata alla Polizia nel delegare alla squadra mobile le indagini riguardanti gli operatori appartenenti alla stessa questura” dice il capo della Polizia Vittorio Pisani in relazione all’inchiesta sulle presunte violenze negli uffici della questura, sottolineando che “la levatura morale della nostra amministrazione ci consente di affrontare questo momento con la dignità e la compostezza di sempre”.