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Qatar 2022: Analisi di un mondiale che porta tradizioni e sorprese. Il Marocco

| 12 Dicembre 2022 | SPORT

Argentina, Francia, Marocco e Croazia. Ecco le semifinaliste che rappresentano  tre continenti. Un’attenzione particolare va alla nazione araba, con un gentile omaggio all’emirato del Qatar, dove l’Africa porta fieramente avanti la rivelazione Marocco, che tecnicamente parlando ha superato di gran lunga la Nigeria, il Ghana, il Senegal e perché no; tutte le nazionali del Maghreb. Nella storia del mondiale di calcio, non è mai successo che il Marocco o una qualsiasi nazionale africana arrivasse a contendersi un posto tra i primi quattro, raggiungendo le semifinali. Merito di un Marocco, che di arrogante non ha avuto nulla, ma al contrario, ha saputo leggere gara dopo gara, senza pensare al dopo, ma vivendo intensamente ogni singolo minuto di ogni singola gara.

Il Gruppo F per il ct marocchino Regragui, significa massima attenzione, con il Belgio, la Croazia e il Canada desiderosi di fare la storia del mondiale. Il Belgio, soffre, annaspa contro il Canada seppur di misura vince e pareggia con la Croazia che di calcio dimostra solo la gara contro il Canada vinta con un bel poker. Il Marocco? Mette il bavaglio ai croati con un pareggio a reti inviolate, batte uno spento Belgio per due a zero e supera per due reti a uno il Canada, subendo una sola rete in tre gare e balzando al comando della classifica. Agli ottavi di finale, la Spagna è un brutto, bruttissimo cliente, ma Regragui non cambia la ricetta: Amrabat è il perno del centrocampo, da lui parte l’idea del gioco. Il centrocampista in forza alla Fiorentina attacca, copre, imposta e recupera palloni, come il miglior metronomo di centrocampo mai visto su scala mondiale e non è un miracolo, in quanto gioca così da cinque gare.

Louis Henrique, si presenta con un modulo fatto di zona classica, tante eccellenze di elevato rango calcistico-si prova vergogna a citare i nomi-con un peso contrattuale di un centinaio di milioni di euro. Hakimi, l’esterno destro del Marocco, sà cosa vuol dire il peso contrattuale, ma non lo fa pesare ai suoi compagni di gioco, lui sembra il picadores sulla fascia che infilza più volte il toro spagnolo, in attesa che i banderilleros, finiscano il lavoro, quando la bestia si accascia al suolo. L’estremo difensore marocchino Bounou, si trasforma in eroe e gli spagnoli falliscono tre calci di rigore, mentre Sabiri- altro gioiellino in forza alla Sampdoria-Zyech e Hakimi-immenso matador nella fascia- non sbagliano un colpo. La Spagna capitola e ai quarti di finale, i leoni dell’atlante incontreranno il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

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La strada per le semifinali, sembra lontana, ma Nesyri, attaccante del Siviglia, vede la porta e al 43′ non si lascia sfuggire l’occasione propiziata da Attiat Allah,  su un cross calibrato in area lusitana a mal interpretato dal portiere Diego Costa che va a caccia di farfalle. Il resto è solo la storia del calcio, brutta per il Fenomeno Portoghese Cristiano Ronaldo, al suo ultimo mondiale e chissà se non sarà destinato in un’antica teca calcistica, di un harem qatariota o di qualche altra ricca nazione del Golfo Persico. Bellissima storia, per il  Marocco che a fine gara festeggia il suo accesso alle semifinali, sognando l’impossibile in una sfida che avrà un sapore eterno. La Francia, sempre sul pezzo, attende un nemico che arriva dalle dune del Sahara, spinto dal secolare vento del deserto.

Tradizione? Ma sì, la Francia di Mbappè, Dembele e Rabiot è la conferma del miglior calcio giocato in Europa. Anche in questo caso, il peso contrattuale è di notevole spessore, non scherza l’Argentina e neppure la Croazia. Insomma, non vogliamo dirla breve, ma queste semifinali saranno elettrizzanti e bookmakers saranno scatenati nel raccogliere e allibrare le puntate degli scommettitori. Stavolta la posta in gioco si chiama Marocco, un Leone in mezzo a tre giganti.

TAG: Marocco, Mondiali Qatar 2022
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