fbpx
adv-582
<< IL FORMAT

Influenza, i decessi salgono a 95 e 516 i casi gravi

| 23 Febbraio 2019 | IL FORMAT

Salgono a 516, da ottobre 2018, i casi gravi di influenza, e esserne state colpite sono anche 7 in donne in gravidanza, mentre sono 95 le persone decedute. E’ quanto rivela il bollettino FluNews-Italia, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che aggiorna il report stagionale con i dati relativi alla settima settimana del 2019. Tutti i casi di influenza confermata in persone con infezioni respiratorie acute e insufficienza respiratoria acuta sono stati ricoverati in una Unità di Terapia Intensiva e 376 sono stati intubati.

Il 62% dei casi gravi è di sesso maschile e il 91% si è verificato in soggetti over 50 anni. Nell’82% era presente almeno una condizione di rischio preesistente, come diabete, tumori, malattie cardiovascolari o respiratorie croniche. In otto casi su dieci, non erano vaccinati. Il numero complessivo di casi di influenza da ottobre 2018 è arrivato intanto 5.968.000, i contagi settimanali continuano a diminuire ma si mantengono ad un livello di incidenza di media intensità: durante le scorsa settimana sono stati 663.000. L’igiene, insieme ad alcune accortezze, rimane il modo migliore di prevenire l’influenza.

Lavarsi con cura le mani e coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce sono le azioni raccomandate per evitare il contagio. Secondo le indicazioni del medico e in base alla gravità della patologia, si ricorre ai farmaci, ma vi sono tanti rimedi naturali che aiutano non solo nella prevenzione, ma anche nella guarigione. Se il miele e i suffumigi aiutano le vie respiratorie, vitamine e integratori sono ottimi alleati per tornare in forze. Per quanto riguarda gli anziani, il rischio di avere un attacco di cuore aumenta fino a sei volte quando si ha l’influenza.

adv-178

Lo afferma uno studio canadese pubblicato dal New England Journal of Medicine, (pubblicato lo scorso anno) secondo cui il rischio, che cessa una settimana dopo la fine dei sintomi, è maggiore per gli anziani, per le persone colpite dal virus B e per chi è al primo infarto. L’associazione tra influenza e infarti era già stata osservata in precedenza, ma lo studio è il primo che ha lavorato su casi confermati da test di laboratorio.

I ricercatori dell’Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto hanno analizzato i dati di oltre 20mila persone. In 332 casi i pazienti hanno avuto anche un attacco cardiaco nel periodo che va da un anno prima a un anno dopo la diagnosi. La maggior probabilità di attacco cardiaco è stata vista anche per altre malattie respiratorie, spiegano gli autori, ma in misura minore rispetto all’influenza. I più vulnerabili sono gli anziani e chi ha già dei fattori di rischio. “Le persone che sono a rischio di attacco cardiaco devono prendere tutte le precauzioni per prevenire le infezioni respiratorie, specialmente l’influenza – concludono quindi gli autori -, con tutte le misure possibili dal vaccino al lavaggio delle mani”.

adv-947
Articoli Correlati
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com