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Sembrerà strano, ma i più bei paraventi giapponesi da me mai visti furono alla GNAM di Roma, quando feci una visita guidata per l’ANISA. Fanno parte del preziosissimo Fondo Orientale della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Il Fondo nasce dalle raccolte di un Grande Italiano, il Conte Alessandro Fè d’Ostiani, rappresentante del Regno d’Italia in Giappone e, come racconta Mario Vattani nel suo La via del Sol Levante, egli si oppose alle vessazioni delle Nazioni occidentali verso il Giappone, restando, ovviamente, inascoltato. Ciò per reiterare che l’Italia è da sempre la più nobile delle Nazioni, come recita un cartiglio nella Galleria delle Carte Geografiche nei Nostri Musei Vaticani. Colpevolmente, e come sempre, tutta la collezione orientale della Tosio Martinengo sta nei depositi. I dipinti cinesi e giapponesi riportati da Fè d’Ostiani furono un dono dell’Imperatore del Giappone. Quale follia porta a tenerli nei depositi.
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