“Non dobbiamo temere solo l’esistenza dei deepfake, ma la velocità con cui si diffondono e la violenza con cui colpiscono i più vulnerabili”.
Lo ha dichiarato oggi Lara Magoni, europarlamentare del gruppo ECR, intervenendo nel dibattito in plenaria sulle Dichiarazioni del Consiglio e della Commissione dedicate al contrasto dei deepfake generati dall’intelligenza artificiale e allo sfruttamento sessuale sui social media.
Magoni ha richiamato l’attenzione dell’Aula sull’allarmante crescita dei contenuti deepfake online, ormai diffusi a milioni ogni anno, sottolineando come l’impatto più devastante riguardi i minori. «Secondo i dati della Commissione europea – ha spiegato – il 98% dei deepfake online ha carattere sessuale. È un dato che dovrebbe farci reagire senza esitazioni».
Nel suo intervento, l’eurodeputata ha ricordato il caso avvenuto a Cosenza, nel febbraio 2025, dove oltre cento studenti sono rimasti vittime di immagini manipolate e diffuse senza consenso: “Un nuovo e subdolo abuso digitale, che lascia ferite profonde e durature negli adolescenti”
“Siamo di fronte a un’emergenza globale – ha proseguito Magoni – e l’Europa ha il dovere di guidare la risposta. Le norme digitali esistono e sono avanzate, ma servono applicazione rapida, responsabilità delle piattaforme e tutele rafforzate per i minori.”
Infine, un messaggio chiaro ai colossi del web: “I social media non possono continuare a essere territori senza regole. L’innovazione non può diventare lo scudo dell’abuso e superare la nostra etica. La tecnologia deve proteggere, non distruggere. L’Europa protegga le persone, non gli algoritmi.”