Il Tar di Trento ha deciso di sospendere nuovamente l’ordinanza di abbattimento di Jj4, l’orsa ritenuta responsabile della morte del runner Andrea Papi. Questa decisione è stata presa meno di un mese dall’ultima sentenza, e permette all’animale di rimanere in vita per il momento, nonostante l’accusa contro di lei.
La vicenda è avvenuta nella valle di Sole, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, e l’orsa è ancora al centro di un acceso dibattito tra oppositori e sostenitori delle azioni di tutela dell’ambiente.uta responsabile della morte del runner Andrea Papi. Questa decisione è stata presa meno di un mese dall’ultima sentenza, e permette all’animale di rimanere in vita per il momento, nonostante l’accusa contro di lei. La vicenda è avvenuta nella valle di Sole, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, e l’orsa è ancora al centro di un acceso dibattito tra oppositori e sostenitori delle azioni di tutela dell’ambiente.
l Tribunale Amministrativo Regionale ha dato ragione al ricorso presentato dalle associazioni animaliste per salvare la vita degli orsi Jj4 e Mj5, entrambi oggetto di un’ordinanza di abbattimento, in particolare la Lav. La decisione del Tar di Trento si basa sulla necessità di esaminare l’aggressione dell’orsa Jj4 al runner. Le associazioni animaliste hanno lottato per settimane per salvare la vita degli orsi.
L’ordinanza di abbattimento per l’orsa Jj4 è stata sospesa fino al 27 giugno prossimo, in attesa della documentazione completa. I giudici ritengono che l’aggressione del giovane Andrea Papi possa essere stata causata dalla presenza di cuccioli al seguito dell’orsa, ma non esistono prove degli accertamenti effettuati dalla Provincia al riguardo, poiché la documentazione richiesta non è stata presentata in tribunale. Le parti hanno tempo fino al 27 giugno per presentare ulteriori motivazioni.