Il disegno di legge parte da una legge che è ancora in vigore anche se non viene più finanziata da molto tempo ed è quello della cosiddetta mini naja. Il presidente del Senato La Russa: “Ci saranno incentivi per chi aderisce”
Il ministero dell’Interno valuta misure che garantiscano “la sicurezza delle frontiere” e stronchino “il traffico di esseri umani”. Obiettivo dei prossimi mesi: “ingressi regolari nell’interesse degli stessi aventi diritto”. Ieri mattina è approdata a Salerno la Geo Barents con 248 persone.
Il governo tira il freno a mano sullo stop al bonus diciottenni. “Non aboliamo la App 18. E’ una fake news”, corregge il tiro il presidente della commissione Cultura e presentatore dell’emendamento in questione, Mollicone. E il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, puntualizza: “Va modificata perché mostra criticità, ma dire che la cancelliamo è falso”.
Frenata arrivata anche dal Terzo Polo, con Iv che ha lanciato una petizione per raccogliere firme contro la cancellazione della misura. Pure Forza Italia è scesa in campo: “Il bonus è valido, va riformulato e vanno mantenute le risorse”, hanno detto i capigruppo di Camera e Senato Ronzulli e Cattaneo.
Domani prenderanno il via le manifestazioni territoriali organizzate dalla Cgil per contestare la manovra economica, si concluderanno venerdì 16 dicembre con un comizio a Roma. “Se prevarrò chiederò ad Elly di darmi una mano, se prevarrà lei sarò io a darle una mano”. Così il Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il presidente Mattarella positivo al Covid, rinviati gli impegni dei prossimi giorni.
“Le nostre proposte per correggere e migliorare una legge di bilancio che giudichiamo iniqua e inadeguata alle esigenze del Paese sono state segnalate ed ora a disposizione di governo e maggioranza se vorranno seriamente aprire un reale confronto in Parlamento”. Lo dichiarano in una nota la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani e il capogruppo in commissione Bilancio Ubaldo Pagano.
“Fra le nostre priorità – spiegano – c’è di certo la questione Opzione Donna: ci batteremo a difesa dei nostri emendamenti perché sia garantita la possibilità di andare in pensione a 58 anni per le donne, allargando quindi la potenziale platea rispetto alle assurde discriminanti introdotte dal governo. In particolare, chiediamo, inoltre, che le risorse messe a disposizione del Parlamento non siano polverizzate e indirizzate a una serie di micro-interventi, ma centrate su questioni fondamentali: riduzione delle tasse sul lavoro, salario minimo, incremento dei fondi per la sanità pubblica, lotta al dissesto idrogeologico, sostegno agli enti locali. Su questi ed altri temi ci sono proposte puntuali e dettagliate del Partito democratico per contrastare disuguaglianze, sostenere lavoratori e pensionati, garantire diritti”, concludono Serracchiani e Pagano.